COLAZIONE A SEOUL

# Quarto Giorno - Sabato 04/11/2006

Il migliore dei modi per festeggiare il compleanno del nostro Jisub poteva essere quello di effettuare un bel tour delle locations dei suoi drama più famosi, I'm sorry I love you e What Happened in Bali. Verso le 9 di mattina la cara Saturn con il pulmino ed il nostro autista erano già pronti sotto il nostro hotel: io, querida, Sayuri, Yuri, Follin e le sue amiche dalla Cina, Cassandra dagli Stati Uniti, Miyuki dal Giappone! L'esperienza è stata così bella che io e querida, prese dall'entusiasmo, pensammo subito di organizzarne successivi per altri drama. Un grazie immenso va alla cara Saturn che ci ha guidato in questi luoghi, che da soli, non avremmo mai trovato, al nostro autista così gentile e cortese, e alla compagnia veramente divertente. Come prima tappa, visitammo la scalinata con il ristorande della madre di Kang in-wook (What Happened in Bali), in cui ci sono alcune scene notturne del drama. La zona era degradata, ma non sporca, dava l'impressione di luogo povero, ma anche dignitoso...è difficile spiegare la sensazione provata, ma non mi sembrava di essere nei quartieri poveri che vediamo in Italia, era diverso...



Seconda tappa del nostro tour, la casa di Kang In-wook e Lee Soo-jung. Non era cambiato molto da quando il drama era stato girato nel 2004, la casa sembrava immutata. E si trattava di una casa realmente abitata, molto bassa, povera, in una zona totalmente abusiva. Saturn ci spiegò che quella zona in brave tempo sarebbe stata sgomberata, per far posto a graccaieli nuovi, quella poteva quindi essere una delle ultime volte che si poteva vedere la casa. La zona era infatti un angolo verde con molto baracche, circondato da nuovi grattacieli, altissimi. C'era ancora la panca dove sia la protagonista sia Kang In-wook si erano seduti parecchie volte, le due porte confinanti della casa, con rivestimenti di plastica per il freddo, la vecchia struttura in ferro, il cemento vecchio e scrostato. Sembrava di essere lì, sembrava che da un momento all'alto uscissero dalla porta i protagonisti (magari!), che dovessero girare una scena del drama e noi fossimi gli occhi indiscreti sul set.




Terza tappa fu la mitica casa di Moo-hyuk, nel drama I'm sorry I love you. La casa dove Seo-kyung e Kim Kal-chi vivono con l'anziano Min Hyun-suk e dove Moo-hyuk trascorre molto tempo. Anche questa zona era abbastanza povera, non c'erano le baracche di prima, le case sembravano un pochino più solide, ma i vicoli che portavano alle abitazioni erano stretti, sporchi, un po' puzzolenti. Era un'altra zona degradata attorniata dai grattacieli. Quello che notai però furono le persone presenti in questi luoghi: essi non avevano facce da deliquenti come spesso accade da noi nelle zone degradate della città.
Il vicolo dove Moo-hyuk si nasconde quando vede Eun-Chae arrivare, la scaletta che portava alla porta dell'abitazione, il cortile davanti all'abitazione...questi tour sono bellissimi perchè sembrava di entrare proprio nel drama. Saturn chiese ai proprietari della casa, se potevamo entrare nel cortile e così, a turno, ci sedemmo nell'altro della casa, dove sicuramente chi ha visto il drama, ricorda molte scene fondamentali della serie televisiva.







Quindi di nuovo sul pulmino verso il nostro ristorantino, dove fu girata una scena del drama. Abbiamo pranzato in un tavolo lungo tutte assieme. Era tutto così buono e invitante! Abbiamo ordinato lo stesso piatto che Moo-hyuk mangia nella scena del drama con sua sorella e il nipote, che cibo originale e buonissimo! Con il pancino pieno, dopo la foto di rito nel ristorante, il nostro tour proseguiva sul ponte dove un'altra importante scena del drama che tutte noi adoriamo (sarà che Moo-hyuk è vestito di blu, sportivo, con i capelli arruffatti telefona ad Eun-Chae). Un ponte in stile moderno, che attraversa una lunga e grande strada molto trafficata. E finalmente nella casa protagonista del drama, la casa di Yune, di Eun-chae, l'ingresso dove Moo-hyuk e Eun-Chae si conoscono e dove il ragazzo attende Yune. Una villa bellissima in un quartiere elegante della città. Il cielo sereno ed il caldo ci avevano assistito tutto il giorno, quando entrammo nella casa stava iniziando il tramonto, il cielo aveva un colore molto suggestivo e sul quel giardino pensile avrei voluto trascorrere ore. Fortunamente la casa era diventata da poco tempo sede di uno studio fotografico, per cui potremmo entrare senza problemi e permessi e fotografare tutto





Sulla strada per andare all'ultima nostra meta, vedemmo la grande strada dove si svolge una delle scene più tenere e dolci del drama. Purtroppo eravamo impossibilitate a fermare il pulmino a causa della strada a veloce percorrenza. Prima di andare a cenare, finimmo il tour visitando il sottopassaggio che porta al fiume Han che attraversa Seoul. Il sottopassaggio sbuca verso una pisca ciclabile, una lunghissima pista ciclabile che percorre tutta la lunghezza del fiume dall'aeroporto di Inchion. Nel sottopasso un'altra scena bellissima del drama, il luogo sembrava immutato da quando avevano girato la scena, ancora pieno di scritte, e graffiti; speravo che girandomi avessi potuto vedere ancora Eun-Chae e Moo-hyuk bere seduti sui fogli di giornale.


La lunga e bellissima giornata terminò con una mangiata al Gorilla Restaurant, un ristorante, a volte frequentato da Ji Sub, che propone cucina occidentale e i piatti sono principalmente pasta, con vari sughi che alla fine sembrano prettamente italiani. Al ristorante, finalmente, arrivarono anche la mia cara amica e "collega" di forum Peggie, con sua sorella Tracey da Taiwan, mentre la povera Kate da Singapore dovette rimanere in albergo, perchè aveva perso la valigia (poi fortunatamente ritrovata). Cosa potevamo mangiare in questo ristorante? Ma il piatto preferito di Sonick... che appena assaggiato sembrò UGUALE, ma proprio UGUALE al nostro "aglio, olio e peperoncino!!". La pasta era ovviamente italiana, cotta anche bene, il condimento era uno misto di olio, pressemolo, aglio e pezzi di pollo, ma il sapore, non fosse per la carne, era proprio con il nostro semplice piatto italiano. Che ridere io e Federica!!! La serata terminò in bellezza con la visita di un locale-pub, dove Ji Sub girò anni fa uno speciale sulla sua vita, dove raccontava il suo passato, la sua gioventù, i suoi sogni. Ancora cibo (buonissimo :P) ed ancora risate e chiacchiere nel mio terribile inglese. Nel pub c'erano molti poster di drama tra cui quello di What Happened in Bali. Ritornate in albergo con la nostra metropolitana, la serata non era ancora finita: i regali del JSA forum, consegnatami nella scatola da Saturn, dovevano essere trasferiti nella borsa portata da Kate. Quante risate, io dovevo ancora scrivere il biglietto per il mio regalo! Tutti assieme non ci stavano nella borsa, il mio regalo puzzava ahahah! Nella nostra stanza eravamo tante e si sentiva parlare inglese, italiano, cinese, giapponese... ma alla fine ecco il risultato!




# Quinto Giorno - Domenica 05/11/2006

E così arrivo il giorno della festa. La giornata era bellissima, Seoul era illuminata da un sole splendido sotto un cielo limpito ed azzurro. Con i mezzi pubblici arrivammo sul luogo della festa, all'interno di una università coreana (non ricordo il nome). Arrivate subito fummo colpite dai vari striscioli, cartelloni, poster che riempivano la zona. Lì c'era la festa!





Assieme alla mie amiche asiatiche del forum cui appartengo, chiacchierammo e scattammo foto fuori dalla hall dove si sarebbe tenuta la festa; oramai sapevamo che So Ji Sub non sarebbe intervenuto, visto il messaggio della sua agenzia del giorno. Eravamo rassegnate, ma felici perchè ci stavamo divertendo molto. Si stava bene assieme sotto quel sole tiepido del bellissimo autunno coreano. Prima di entrare nella sala, fui intervistata da un ragazzo con telecamera apparenente all'agenzia di So Ji Sub, BOF. Io e la Curry eravamo veramente osservate, essendo le uniche europee ad un evento del genere ed io ero la fan "italiana". Le file per entrare erano due, una per le coreane, una le le giapponesi (tantissime...) e l'altra per tutte le altre straniere comprese noi. Ricevemmo tanti gadget, calendario, pass, boccocino dolce di riso molto strano, penne etc.. Ci incontrammo con amiche giapponesi dell'altro fanclub, e scattai una bella foto!

Entrammo nella hall, c'erano alcuni oggetti appartenuti a Ji Sub, come per esempio la medaglia vinta ad una competizione di nuovo, foto fatte da lui e fatte a lui in America, ed alcune magliette che sarebbero state oggetto di asta durante la festa. Da lontano vedemmo l'autista, che conoscevamo bene come viso, visto che in molte offscreen foto di Ji Sub è presente e poi consegnammo la borsa con i nostri regali all'apposito bancone. Quindi entrammo in una grande sala stile cinema, che ci conteva tutte (non si potevano fare fotografie). La festa iniziò: vari video, interviste, un messaggio video di Ji Sub, e poi l'asta di alcuni oggetti appartenuti all'attore (aggiudicati dalle giapponesi che spesero cifre folli, impensabili per noi). Nel tardo pomeriggio uscimmo, quando il sole stava calando, e tornammo in albergo con un taxi. Per cena, ci organizzamo di mangiare tutte assieme, anche perchè alcune sarebbero partite il giorno dopo e quella era l'ultima sera. Cena in un locale non lontano dal nostro albergo, tutto buonissimo! Quindi passeggiata nella zona commerciale, piena di negozi e gente fino a tarda sera, e poi caffè al Pascucci Cafe (direi nome prettamente coreano!) con saluti e lacrime per chi doveva andare via.






# Sesto e Settimo Giorno - Lunedì e Martedì 05 e 06 del Novembre del 2006

La mattina di lunedì pioveva, il sole stupendo del giorno precedente aveva lasciato spazio ad una giornata grigia che non aiutava di certo la nostra malinconia. L'appuntamento era a casa di Saturn per la mattina e per il pranzo: ci venne a prendere in auto dalla metropolitana, eravamo le prime ad arrivare a casa sua (le altre ragazze giapponesi e cinesi arrivarono dopo). Chiacchierammo con lei, ci mostrò molti gadget e autografi che aveva di Ji Sub e qualche video raro, io non persi l'occasione per scattare una foto con gli occhiali di Ji Sub! Il pomeriggio fu impegnato per le ultime compere, regali e regalini per amiche e per noi a In-sadong, luogo rinomato per lo shopping che avevamo già sperimentato nel secondo giorno della vacanza. Poi cenammo con le amiche rimaste, tutte partivamo il giorno dopo ad orari differenti. Mangiammo spaghetti di soia con pollo, in un locale carinissimo dove si mangiava seduti per terra senza scarpe. Il cibo era squisito, come tutto quello che avevamo mangiato, durante la settimana! Nella hall del nostro albergo i saluti: Innis, al piccola e dolce Innis piangeva nel salutarci, io e Peggie fummo più forti ma sicuramente c'era emozione nel salutare queste carissime amiche che avrei rivisto ma non sapevo quando e come.


La notte io e Curry dormimmo poco, io ero agitata a triste, dovevo lasciare quella splendida città e ripartire. La mattina successiva prendemmo la navetta per l'aeroporto con Kate, che doveva partire alla nostra stessa ora alla volta di Bankok. Facemmo la colazione coreana all'aeroporto di Inchion, un ultimo saluto al cibo coreano che ci aveva accompagnato in tutta questa vacanza. E poi salutammo Kate che si diresse verso il suo gate mentre noi andammo verso il nostro.Un timbro al passaporto, il controllo del bagagalio a mano e via sull'aereo verso Parigi. Ero profondamente triste, ma anche convinta che sarei tornata in quello spelndido paese, dove la gente era stata gentilissima, dove mi ero sentita subito a casa mia, dove non c'era stata la minima difficoltaa muoversi, parlare, girare. Seoul, Corea ritornerò presto! Aspettatemi!