THE DEVIL

Recensione a cura di Naidasa

Titolo: 마왕 (魔王) / Mawang / The Devil / Satan / Lucifier / Devil Times
Genere: Thriller, Mystery
Anno: 2007 - dal 21.03.2007 al 24.05.2007
Episodi: 20 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - KBS
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Cast

Cast principale

Uhm Tae Woong

Kang Oh Soo

Shin Min Ah

Seo Hae In

Joo Ji Hoon

Oh Seung Ha


Cast secondario

Jeong Dong Hwan

Kang Dong Hyun

Choi Duk Moon

Kang Hee Soo

Yoon Hye Kyung

Choi Na Hee

Trama

Il Detective della sezione omicidi Kang Oh Soo ha l'incarico d'investigare sullo strano caso di omicidio dell'avvocato Kwon. Nonostante la vittima sia un conoscente di Oh Soo, in quanto legale della sua famiglia e amico del padre, un potente politico, il suo capo decide di lasciare al ragazzo l'indagine, fidandosi ciecamente delle sue capacità. L'avvocato è stato accoltellato nel suo ufficio e sulla sua scrivania viene rinvenuta una carta dei tarocchi, carta che lo stesso Detective Oh Soo ha ricevuto nel medesimo giorno in un pacco a lui recapitato in ufficio, insieme ad uno strano messaggio "La verità non libererà i tuoi amici".
Durante l'indagine, Oh Soo scopre dalla segretaria dell'avvocato che quella carta è stata inviata in un pacco anche alla stessa vittima e che nello stesso pacco era contenuto anche il coltello poi usato come arma del delitto. Per puro caso, inoltre, tramite un suo collega, viene a sapere che il furto di questi tarocchi è stato denunciato dalla proprietaria di un Taroc Caffè e che queste carte sono uniche nel suo genere, in quanto disegnate personalmente da un'amica della proprietaria, ovvero una giovane bibliotecaria di nome Seo Hae In. Quando Oh Soo conoscerà Hae In si renderà conto ben presto che la giovane non è una persona comune ed è, inoltre, una vecchia conoscenza del suo capo in quanto, anni prima, lo aveva aiutato a risolvere il caso di un serial killer. La ragazza infatti possiede delle capacità extrasensoriali, ossia la capacità di percepire, toccando gli oggetti, la storia impressa su di loro.
Durante le indagini, il Detective Kang incontra anche il giovane e brillante avvocato Oh Seung Ha, ovvero l'ultimo ad aver parlato al telefono con la vittima prima dell'assassinio, un bel giovane carismatico casualmente conosciuto da poco anche da Hae In, che ne rimane visibilmente impressionata ed affascinata. Ma Seung Ha, oltre che per il caso di omicidio dell'avvocato Kwon, è legato ad Oh Soo anche per un altro motivo: si tratta infatti dell'avvocato che discuterà l'appello di Soon Ki, un amico di vecchia data di Oh Soo, in carcere per omicidio. Soon Ki è un tipo davvero poco raccomandabile, ma tramite un risarcimento in denaro elargito alla famiglia della vittima dalla stessa famiglia di Oh Soo, che sembra dover scontare qualche debito con il ragazzo, e con la collaborazione dell'avvocato Seung Ha, riesce ad ottenere la libertà vigilata.
Finalmente, il detective Oh Soo, grazie alla collaborazione di Hae In, scopre che l'omicida dell'avvocato Kwon è un ex carcerato che la vittima ha fatto condannare in passato. Il colpevole confessa, ma afferma di non aver premeditato nulla e di essersi recato nell'ufficio dell'avvocato Kwon proprio su richiesta dello stesso ed, inoltre, assicura di non essere stato lui ha spedire né la carta dei tarocchi ed il coltello, né il pacco ricevuto dal Detective Kang.
In seguito a questo Oh Soo scopre anche che il colpevole ha in passato ricevuto numerose lettere anonime che lo istigavano ad un confronto con la vittima per ottenere da lui delle scuse per il trattamento ingiusto ricevuto anni prima. Nonostante tutto questo, comunque, per un momento tutti pensano che con la confessione dell'omicida il caso sia chiuso, ma ecco arrivare un'altra carta dei tarocchi ad Oh Soo accompagnata da un nuovo messaggio.
Che sia l'avvertimento di un nuovo delitto? Si delinea pian piano così una figura misteriosa, che dall'ombra dirige i fili del destino in un lento crescendo di intrecci e misteri, dove il passato dei protagonisti si svela pian piano e li intreccia indissolubilmente l'uno all'altro, fino alla drammatica risoluzione di un mistero più grande.

Commento

Una grande prova di recitazione da parte di entrambi i due protagonisti maschili che in questo caso oscurano letteralmente la collega femminile, (per quanto mi riguarda, direi fortunatamente). Ma più che criticare l'attrice in se stessa, (anche se non è tra le mie favorite), in questo caso sento la necessità di criticare chi a creato un tale personaggio. Una persona con un bagaglio ed un fardello da portare simile a quello che porta la nostra Hae In, a mio parere non può essere pura, serena ed ingenua come un giglio. Vedere ciò che non si vuole vedere, considerando anche che in passato a collaborato con la polizia per la risoluzione del caso di un Serial Killer e che ne è stata pure parecchio male, mi lascia pensare che quella placida tranquillità non possa fare parte del suo carattere, che dovrebbe perlomeno rispecchiare il supplizio di un anima oppressa da un peso così grande.
Tornando ai due protagonisti maschili, è interessante notare come il poliziotto riesca tramite gli occhi ha mostrare il tormento della colpa che l'opprime e come l'avvocato lo fa indossando quasi sempre una maschera di freddezza e superbia.
Ho già lodato in altri luoghi la bravura di Uhm Tae Woong quindi per non ripetermi mi limito ora ad applaudire quella di Joo Ji Hoon. In lui si nota una evidente crescita e maturazione artistica e sarà interessante seguire questo attore nella sua carriera e vederne l'evoluzione in futuro.
Ma per far grande un drama, comunque, l'importanza dei personaggi secondari è una arma essenziale e ancora di più in questo tipo di drama; in questo ritroviamo Jo Jae Won, già visto lavorare sempre con Uhm Tae Woong in Resurrection nella parte del segretario. Come non lodare questo ragazzo che dimostra di avere una capacità e versatilità, quasi allucinante nelle sue trasformazioni? Ammetto di avere fatto fatica a riconoscerlo in questa veste completamente diversa.
In definitiva, un bel drama di quelli che credo dimostrino chiaramente come sta cambiando il relativo panorama in Corea, il tutto, neanche a dirlo, accompagnato da musiche bellissime, che in diversi punti con la loro leggiadria, fanno risultare ancora più incisive alcune drammatiche scene.