THANK YOU

Recensione a cura di Misa Ji-hye

Titolo: 고맙습니다 / 우리들이 있었다 / Thank You / We Were There / There We Were
Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 2007 - dal 21.03.2007 al 10.05.2007
Episodi: 16 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - MBC
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Cast

Cast principale

Jang Hyuk

Min Gi Seo

Gong Hyo Jin

Lee Young Shin

Seo Shin Ae

Lee Bom


Cast secondario

Shin Sung Rok

Choi Suk Hyun

Shin Goo

Lee Byung Gook

Yoo Min Ho

Lee Young Woo

Trama

Min Ki Seo è un chirurgo molto abile ed esperto ma con un carattere decisamente particolare. La sua fidanzata, una dottoressa impiegata in un ambulatorio di periferia, continua a lavorare nonostante sia gravemente ammalata di tumore al pancreas; il ragazzo vorrebbe salvarla con un'operazione al limite del possibile ma viene fermato dal padre, anch'egli chirurgo, perché oramai non c'è più speranza.
La donna però ha un terribile segreto che rivela al fidanzato solo prima di morire quando si trovano sul battello che li sta portando sull'isola chiamata Blue Island. La donna rivela a Ki Seo di aver compiuto un gravissimo errore all'inizio della sua carriera di dottore, perchè per causa sua una bambina contrasse l'AIDS tramite una trasfusione di sangue. La donna prima di morire vorrebbe scusarsi con la madre e la bambina perché non ha mai avuto il coraggio di parlare di questo suo errore, e si trova sul battello proprio per recarsi nel villaggio dove abitano. Per l'occasione ha acquistato un orsacchiotto da regalare alla bimba ma il fato vuole che la donna muoia durante il viaggio, non prima di aver casualmente donato il peluche ad una bambina che era seduta accanto a lei sul battello.
Min Ki Seo lascia il lavoro di medico dopo l'accaduto e si reca al villaggio dove dovrebbe vivere la bambina malata. La zona è sfornita di alberghi e strutture e il ragazzo trova rifugio nella casa della bimba che aveva ricevuto l'orsacchiotto in regalo dalla sua defunta fidanzata.
La sua famiglia appare strana, povera ma molto dignitosa: c'è Lee Young Shin, giovane ragazza madre, la figlia Sam Weol Ee, chiamata Lee Bom, e il nonno Ms. Lee (Lee Byung Gook), malato di demenza senile.
L'uomo vorrebbe riprendersi l'orsacchiotto per donarlo alla bimba che sta cercando, ma non riesce nell'impresa; nel frattempo decide di rimanere sull'isola iniziando a collaborare con Choi Suk Hyun, vecchio compagno di scuola di Young Shin. Il suo nuovo impiego consiste nel cercare di convincere i contadini della zona (spesso anche minacciandoli) a cedere alcuni terreni per un avenieristico progetto di costruzione di un complesso residenziale e sportivo nella zona sponsorizzato proprio dalla ditta di cui madre di Ki seo è presidente.
La dolce e vivace Lee Bom si affeziona subito all'uomo a dispetto del carattere decisamente duro e misterioso di Ki Seo. L'uomo inoltre, nonostante voglia abbandonare e dimenticare la professione di medico che tante sofferenze gli ha portato, è destinato a seguire questa strada e più volte dovrà confrontarsi con situazioni in cui dimostrerà le sue ottime qualità di dottore e chirurgo.
Un giorno, mentre sta giocando con lo zio Suk Hyun, Bom si ferisce leggermente perdendo sangue e Young Shin le ribadisce senza indugio e con grande fermezza le regole fondamentali che deve seguire in questi casi, davanti agli occhi allibiti di Ki Seo e Suk Hyun. Che malattia ha Bom? E chi è il vero padre di Bom? La dolce bambina riuscirà ad avere finalmente una famiglia come ha sempre desiderato?

Commento

Dalla penna della stessa sceneggiatrice di I'm sorry I love YouA love to Kill e altre famose serie, un nuovo drama molto originale e coinvolgente. Thank you è un drama che affronta temi forti come l'AIDS e la vicenda di una ragazza madre con molta dolcezza e delicatezza, e altrettanta durezza temi come il razzismo e l'ignoranza della gente.
Uno dei punti più interessanti e particolari è l'ambientazione: tutto si svolge su questa isola verde, piana, con poche automobili, case semplici di contadini, una comunità di gente povera che si conosce e mormora come in ogni paese...e il mare...il mare calmo e silenzioso che fa apparire così distante Seoul, la grande capitale sud-coreana.
Il protagonista è un ragazzo difficile il cui carattere spigoloso e irascibile si addolcisce molto lentamente nel corso del tempo. E' un ragazzo che viene dalla capitale, un ricco chirurgo, un uomo silenzioso che agisce d'istinto spesso senza riflettere ma che al contempo ha una freddezza e una decisione impeccabili quando deve salvare vite umane in qualità di medico (attenzione che molte scene di feriti e operazioni sono molto realistiche!). Lui stesso più volte ribadisce che quel luogo non ha nulla da offire, ma decide di continuare a stare in quelle terre coinvolto da quella donna così forte e così modesta quale è Young Shin e dalla sua figlia Bom, un angelo che ha bisogno di custodi che la proteggano...custodi che diventino la sua famiglia e il suo futuro.
Seo Shin Ae è bravissima a recitare, interpreta perfettamente i panni di una bambina felice nonostante non abbia mai conosciuto suo padre, una bambina che adora sua madre, a volte capricciosa come tutte le sue coetanee, ma principalmente solare, allegra e molto intelligente.
La giovane e forte Young Shin trascorre il tempo lavorando per costruire un futuro alla sua amata figlia, ma il suo passato e i suoi segreti la rendono una donna tanto chiusa e silenziosa come se ancora adesso debba pagare per un gesto che non lei, ma gli altri, considerano un errore, e per un segreto che non hai mai voluto rivelare nonostante tutto il paese mormori e si domanda. Lei, la ragazza più carina del paese, rimasta incinta fuori dal matrimonio, ora sola con un nonno malato da accudire e una figlia da crescere: una donna da compatire o da lodare? A volte verrebbe da scuotere Young Shin perchè non reagisce, ha imparato a subire, non parlare, non ribattere perchè forse si sente troppo sporca, sbagliata, non adatta. Lei stessa confessa a Ki Seo che nessuno è interessato ad una ragazza come lei, ma sarà proprio il carattere così particolare di Ki seo che scuoterà la donna, l'aiuterà a cambiare ad affrontare la vita in maniera diversa.
Vivere in una famiglia serena, con persone amate attorno, vivere seramente cercando di trovare felicità in piccoli gesti: questo drama è anche un inno alla famiglia e ai valori di essa. Una famiglia normale che la piccola Bom non ha mai avuto, e nonostante sua madre faccia di tutto per non farle sentire la mancanza della figura paterna, la bimba vuole un padre e spesso nel suo sonno la parola "아빠" (apa) viene pronunciata con sorriso ed innocenza.
E poi c'è Choi Suk Hyun, un ragazzo così posato, serio, intelligente, un uomo d'affari affermato ma un uomo fallito nella vita che porta con sè la tristezza e il rammarico di un gesto mai fatto, una parola mai detta...
Consiglio questo drama, principalmente basato sui valori della famiglia, sulla vita, sulla voglia di vivere oltre che su una delicata storia d'amore. Buona visione!