TAMRA, THE ISLAND

Recensione a cura di Stella

Titolo: 탐나는 도다 / Tamnaneun Doda / Tamra, The Island / Tempted Again / Shipwrecked / Tamna, The Island
Genere: Storico, Romantico
Anno: 2009 - dal 08.08.2009 al 27.09.2009
Episodi: 16 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - MBC
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Cast

Cast principale

Seo Woo

Jang Beo Jin

Pierre Deporte

William

Lim Ju Hwan

Park Kyu


Cast secondario

Kim Min Joo

Seo Rin

Lee Sun Ho

Ahn Kawamura

Kim Mi Kyung

Choi Jam Nyeo

Byeon Woo Min

Jang Won Bin

Kim You Jung

Jang Beo Sul

Yang Hee Kyeong

Mamma di Park Kyu

Trama

Circa 370 anni fa, nell’anno 1640 quando il Re Injo era al potere, il regno di Jeosun era conosciuto con l’appellativo di “Eremita”, perché teneva le porte dei suoi confini chiuse ad altri paesi, rifiutando ogni tipo di contatto sia culturale che commerciale con gli stranieri. A causa di quest’isolamento molte persone europee si incuriosirono notevolmente sugli usi e costumi di questi paesi dell’estremo Oriente. Uno di loro è William, giovane aristocratico inglese, contagiato da una vera e propria mania per tutto ciò che riusciva ad arrivare dall’oriente. Collezionando oggetti di ogni tipo è arrivato al punto di considerare un tesoro anche un semplice “pitale” e ad indossarlo come copricapo (non conoscendone il vero utilizzo!).
Per placare la sua grande curiosità ed il suo desiderio d’avventura, William s’imbarca con l’amico Yan, marinaio-faccendiere che si spaccia per giapponese, su una nave diretta a Nagasaki.
Nel frattempo a Jeosun, un battello sta portando il nobile Park Kyu, che è stato esiliato per il suo comportamento da seduttore, all’isola di Tamra per espiare le sue colpe.
In quest’ isola il rapporto i due sessi è piuttosto insolito visto che a capo della famiglia e del villaggio ci sono solo le donne. Si immergono quotidianamente  per pescare gli abaloni  (ostriche pregiate di notevole valore), mentre i mariti restano a casa ad occuparsi delle faccende domestiche. Il loro villaggio, a conduzione matriarcale, ha come capo la migliore e più esperta pescatrice di ostriche: Jang Choi che gestisce con saggezza ed abilità il suo compito, unica pecca della leader è la primogenita Jang Beo Jin che nelle immersioni (e non solo in quelle) è la peggiore fra le nuove leve.
Per stimolarne la responsabilità Choi affida alla figlia il delicato compito di presenziare alla cerimonia propiziatoria facendole consegnare il Jinsangpae (medaglione che permette agli abitanti una notevole riduzione di tasse), ma nello scontrarsi con il giovane nobile “esiliato” appena sbarcato sull'isola, a Beo Jin cade il prezioso oggetto sparendo fra i bagagli di quest’ultimo; convinta che a sottrargli il Jinsangpae sia proprio quell’antipatico “signorino” la ragazza prova ripetutamente a farselo restituire, ma senza successo.
Punita severamente dalla madre per l’errore commesso, la povera Beo Jin (tormentata dai sensi di colpa e derisa dalle colleghe) sente crescere sempre più dentro sé il desiderio di andarsene e l’avversione per la vita che conduce. A peggiorare il suo malcontento ecco arrivare un indesiderato ospite, l’arrogante nobiluomo (non certo entusiasta di dover vivere con la plebaglia) che è stato affidato alla famiglia Jang dalla Pretura.
Pur di stare lontana da quell’odioso giovane rampollo con cui ha continui battibecchi, la sfortunata fanciulla si reca sulla spiaggia alla ricerca di alghe commestibili e, meraviglia delle meraviglie, s’imbatte in un singolare naufrago dall’aspetto inconsueto con i capelli dorati, gli occhi azzurri, la pelle candida e dal nome stravagante: William.
Consapevole del pericolo che lo straniero correrebbe se fosse scoperto, Beo Jin decide impulsivamente di aiutare lo sfortunato William (scaraventato in mare durante una tempesta), procurandogli un rifugio, del cibo e la lealtà di un’amica sincera.
Riuscirà la generosa ragazza a realizzare i suoi sogni di fuga?
L’amicizia e l’amore fioriranno nonostante le diversità di provenienza, cultura e status sociale?

Curiosità

Drama basato sull'omonimo manhwa di Jung Hye Na.

Commento

Tamra the Island è un drama storico di genere commedia sentimentale, spassoso, romantico, commovente ed intrigante. E' supportato da una sceneggiatura davvero originale e da un cast di attori di notevole talento.
La trama si svolge intorno al personaggio di Jang Beo Jin, una giovane e graziosa pescatrice di osctriche piuttosto imbranata ma dall’animo puro e generoso che non si sente all’altezza del suo ruolo di figlia della leader del villaggio, cosciente di non possedere le doti della madre, si sente intrappolata in un ruolo che non le appartiene. L’incontro-scontro con il nobile esiliato non fa che sottolineare la sua incompetenza, risvegliando in lei sentimenti contrastanti: antipatia per il “signorino” altezzoso ed attrazione e rispetto per l’uomo istruito, giusto e coraggioso sempre pronto a venire in soccorso di chi ne ha bisogno. Il suo rapporto con William è molto più semplice, visto che il giovane non nasconde il suo affetto e la sua ammirazione per lei, riuscendo (per la prima volta nella sua vita) a farla sentire degna di essere amata e stimata.
Il nobile Park Kyu è il “signorino” di bell’aspetto, giunto a Tamra in incognito, con una missione da compiere; al suo arrivo gli usi e costumi degli isolani lo stupiscono e scandalizzano molto. La famigliarità con cui gli abitanti del villaggio, pur essendo di basso rango, gli si rivolgono lo indigna, ma col passare del tempo incomincia ad apprezzare la vita semplice ed onesta basata sul duro lavoro e sul rispetto reciproco senza distinzioni di classi. Nel vivere sotto lo stesso tetto degli Jang, la stima per il pericoloso lavoro delle pescatrici di ostriche e l’affetto per gli abitanti della casa non fa che crescere e, nonostante la sua riluttanza, crescono anche i sentimenti che prova per l’adorabile “combina guai” Beo Jin che riesce a farlo infuriare, intenerire, gioire ed ingelosire come mai nessuna prima di lei.
Il naufrago europeo William è un aristocratico inglese biondissimo, con gli occhi cerulei e l’incarnato pallido, dal temperamento gentile, con una sensibilità e con un’intelligenza notevoli. Ha la capacità di comprendere l’animo di Beo Jin apprezzando sin da subito le sue qualità che gli hanno permesso di sentirsi ben accolto e protetto accanto ad un’amica generosa e leale (anche in un paese decisamente inospitale per uno straniero). L’attrazione che prova per la nostra “sirenetta” và crescendo trasformandosi in un amore puro e sincero, sino a portarlo a mettere a rischio la propria vita pur di aiutare e proteggere l’amata.  Questo drama è senz’altro uno dei migliori che abbia mai visto, ci racconta un’avventurosa storia d’amicizia e d’amore condita con un po’ di umorismo e d’ironia, che mette a confronto molti i tipi di “diversità”, sia fisiche che culturali, di provenienza geografica e di caste sociali.
Ottima la scelta del sottofondo musicale e delle scenografie da fiaba delle profondità dell’oceano.