SUNGKYUNKWAN SCANDAL

Recensione a cura di Aya e Stella

Titolo: 성균관 스캔들 / Sungkyunkwan Scandal
Genere: Romantico, Storico
Anno: 2010 - dal 30.08.2010 al 02.11.2010
Episodi: 20 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - KBS2

PER PIÙ INFO » DIC Forum - Sito Ufficiale - Drama Wiki
MERCHANDISING » Colonna sonora - DVD

Cast

Cast principale

Park Yoo Chun

Lee Seon Joon

Park Min Young

Kim Yun Hee

Song Joong Ki

Ku Yong Ha


Cast secondario

Yoo Ah In

Moon Jae Shin

Seo Hyo Lim

Ha Hyo Eun

Jeon Tae Soo

Ha In Soo

Kang Sung Pil

Lim Byeong Choon

Ji Nam Hyuk

Seol Ko Bong

Ahn Nae Sang

Jung Yak Yong

Trama

Era Joseon. Kim Yoon Hee è una giovane di 19 anni appartenente ad una nobile, ma ormai povera, famiglia. Dopo la morte dell’amato padre avvenuta parecchi anni addietro, come sorella maggiore si è sempre sentita in dovere di provvedere alla sua famiglia. Suo fratello minore Kim Yoon Shik, di costituzione debole e perennemente malato, non solo non è in grado di lavorare per mantenere lei e la madre, ma necessita di costose medicine che portano la ragazza a chiedere un prestito in denaro per riuscire a venire capo con tutte le spese. Per ripagare il debito e guadagnare i soldi per il sostentamento della loro famiglia Yoon Hee si traveste da maschio e lavora come copista alla libreria del paese. Ma anche sfruttando la sua vasta cultura e la sua brillante intelligenza non riesce a guadagnare la somma necessaria per ripagare gli strozzini nei tempi pattuiti. L’unica cosa che le rimane da fare per essere salvata ed evitare di venir ceduta in sposa come seconda moglie al vecchio Ministro della guerra, colui che è l’effettivo beneficiario del prestito, ormai invaghito di lei, è guadagnare una grossa cifra per vie illegali. Per raggiungere il suo scopo accetta di fare il sostituto all’esame di stato che si tiene per essere ammessi alla Sungkyunkwan, università dove i giovani di nobili famiglie si preparano a diventare ufficiali del governo. Purtroppo la ragazza, nervosa per la pericolosità della situazione in cui si è cacciata, il giorno dell’evento sbaglia studente e avvicina Lee Sun Joon, convinta che sia lui il ragazzo a cui deve fare l’esame propedeutico per l’accesso all’Università. Ma, tra tutti coloro presenti al test, Sun Joon, figlio del Primo Ministro, è un ragazzo molto ligio alle regole e alla morale per cui appena si accorge dei brogli presenti in quella situazione, denuncia a gran voce ciò che sta succedendo mettendo in fuga una terrorizzata Yoon Hee e gli altri studenti che in qualche modo stavano cercando di barare all’esame. Prima di scappare la ragazza riesce comunque a lasciare un “ricordino” di sé scrivendo una bella massima confuciana sul retro del vestito del ragazzo cosa che colpisce molto il rigido Sun Joon. Quest’ultimo continua a cercarla sperando di poter parlare con lei ma Yoon Hee non ha nessuna intenzione di incontrarlo nuovamente, anche perché è proprio a causa del figlio del primo ministro  che non è riuscita a guadagnarsi i soldi che le servivano e fa di tutto per nascondersi. Intanto i guai della giovane aumentano poiché il tempo per restituire il prestito sta per scadere e, sempre più disperata, accetta di consegnare un libro proibito ad uno sconosciuto cliente della libreria per riuscire a riscattare la sua libertà. Purtroppo non sa che Goo Yong Ha, ricco ed elegantissimo ragazzo appartenente all’elite della Sungkyunkwan, sta aiutando Lee Sun Joon a trovarla poiché interessato dal primo incontro avuto con lei in biblioteca giorni prima. Yong Ha, grande playboy dell’era Joseon sempre circondato da belle gisaeng, è convinto che questo bel ragazzo che lavora ai classici confuciani con grande talento, sia in realtà una ragazza. Perso da questo nuovo mistero da svelare, fa sì che Sun Joon si incontri con Yoon Hee in un bosco appartato per la consegna del tomo proibito ma, mentre i due si mettono a litigare per l’ennesima volta, vengono raggiunti dalle guardie che, avvisati da una “soffiata”, stanno andando ad arrestarli. Per fortuna i due protagonisti si mettono in salvo e il ragazzo, prima di andare via, le suggerisce di partecipare all’esame di ingresso dell’Università con il suo nome e non per un vile sostituto che paga qualcuno di più intelligente e studioso per farsi accettare alla Sungkyunkwan. Ma Lee Sun Joon non sà che davanti al lui c’è una ragazza travestita da maschio e che, per quanto sia intelligente e colta, non potrà mai avere accesso alla Sungkyunkwan proprio a causa del suo sesso, per cui scappa via arrabbiata intimando al ragazzo di pagarle il libro consegnatogli per il giorno successivo. Ancora senza soldi, la giovane il giorno successivo si ritrova costretta a fare nuovamente da sostituta per l’esame di ingresso. Anche questa volta cade in una trappola di Sun Joon, poiché è proprio il ragazzo a pagare per avere un sostituto, ma lo fa con lo scopo di obbligarla a fare l’esame a nome suo. Trascinata dagli eventi, Kim Yoon Hee è costretta a svolgere l’esame sotto false spoglie utilizzando il nome di suo fratello Kim Yoon Shik. Il fato vuole che il re stesso sia presente all’evento per leggere i temi svolti durante l’esame e che, dopo un serie di eventi, sia proprio lui ad obbligare entrambi i due ragazzi ad entrare nella Sungkyunkwan. Yoon Hee, con i soldi guadagnati per l’esame più uno strano “deposito” datale dal proprietario della libreria, riesce a ripagare il suo debito e, utilizzando il nome del fratello, si trasferisce all’Università dove si accorge di dover dividere la stanza nel suo dormitorio con altri due studenti ovviamente maschi: il suo nuovo amico/nemico Lee Sun Joon ed il selvaggio Moon Jae Shin, già incontrato qualche giorno prima in città quando l’aveva aiutata salvandola da degli scagnozzi del ministro della guerra.
Così là inizia la nuova vita universitaria dei due protagonisti che ben presto, assieme a Goo Yong Ha  e Moon Jae Shin, andranno a formare il quartetto più famoso della Sungkyunkwan. Con il perfido capo degli studenti Ha In Soo, figlio del ministro della guerra che cercherà di mettere i bastoni tra le ruote ai nuovi arrivati, la frivola Ha Hyo Eun, sorella di In Soo, innamorata di Lee Sun Joon e Cho Sun, la più bella e corteggiata gisaeng della città, che si è infatuata di quello che crede essere un ragazzo gentile e premuroso, la vita da studenti universitari si farà presto ricca di avvenimenti divertenti, pericolosi e politici, eventi che non faranno altro che rafforzare il rapporto tra il quartetto protagonista.

Curiosità

Tratto dal romanzo The Lives of Sungkyunkwan Confucian Scholars 1 & 2 di Jung Eun Gwol.

Commento

Sicuramente uno dei migliori drama coreani del 2010 se non il migliore in assoluto, Sungkyunkwan Scandal è una storia fresca e originale con il nostro tanto amato cliché “della ragazza che si spaccia per maschio”, già visto in Coffee Prince e You’re Beautiful, anche se qui troviamo un elemento totalmente nuovo: il periodo storico. Ed è proprio questo elemento a rendere tutto completamente nuovo, frizzante, esaltante. Perché se ai tempi di oggi non ci sorprende più di tanto vedere una ragazza maschiaccio e ci sembra addirittura normale che ella possa arrivare a spacciarsi per maschio, nei tempi antichi ciò era a dir poco vietato. Le donne non avevano un posto nella società ed il massimo a cui potevano aspirare era diventare delle gisaeng, perciò questa storia è innovativa, perché vediamo una protagonista che si oppone alle leggi che sono alla base della società di quell’era e punta più in alto (pur spacciandosi per maschio, ma è il suo unico modo per farcela).
Yoon Hee è quindi una ragazza intelligentissima, la cui intelligenza viene riconosciuta immediatamente da Sun Joon, ragazzo di sani e rigidi princìpi che rende il tutto ancora più entusiasmante poiché proprio lui, così rigido e ferreo, è il primo a riconoscere la sua intelligenza, ovviamente non sapendo che di fronte ha una ragazza. Ai due si aggiunge poi l’altra “coppia” formata da Jae Shin e Yong Ha, ebbene, anche loro danno una freschezza in più alla storia, divertendoci e infrangendo quella rigidità che noi tutti immaginiamo ci fosse a quei tempi, invece in Sungkyunkwan Scandal ci mostrano un altro aspetto di quella società, costituito dai giovani di quel tempo, che sono esattamente come i giovani di oggi.
Intenti a copiare durante gli esami… in aggiunta un pizzico di comicità: i prof che fanno finta di niente e vengono corretti addirittura dal “classico ragazzo secchione che rosica”, be’ visto che parliamo di Sun Joon u_u diciamo che non rosica ma che semplicemente non ce la fa a sopportare a quella vista.
Quattro ragazzi totalmente diversi che si ritrovano a diventare amici e a formare il quartetto più famoso dell’università, uniti inconsciamente tutti da una ragazza che è praticamente la mascotte del gruppo, “il ragazzo piccolino che sembra una ragazza, dolce, carino e buono che tutti si vogliono coccolare”.
Ma cosa c’è di più bello del vedere uno dai sani princìpi come Sun Joon che si crede gay e cerca in tutti i modi di reprimere i suoi sentimenti per la nostra protagonista? E per di più geloso per via del triangolo che si viene a creare fra Yoon Hee, Jae Shin e Sun Joon, costretti a dividere una stanza.
Ebbene sì, una sola ragazza in un’Università maschile, che condivide la stanza con i due ragazzi più famosi della scuola: uno il più intelligente e famoso figlio del Primo Ministro (Sun Joon) e l’altro il famoso “cavallo pazzo”, quello che fa a botte, che si ubriaca e che tutti temono (Jae Shin). Per di più amica “stretta” del Playboy modaiolo che tutti rispettano (Yong Ha).
Questo drama introduce al pubblico nuovi attori come Micky Yoochun (ex membro dei DBSK e ora membro dei JYJ) diventato famoso come attore appunto per questo ruolo e che ha saputo davvero reggere il confronto con attori di più esperienza rispetto a lui; e ci fa conoscere meglio dei volti già visti, stavolta immortalandoli nei loro ruoli e facendoceli “ricordare”, attori come Yoo Ah In che ha fatto innamorare milioni di spettatrici col suo ruolo da tenerone travestito da cattivo ragazzo; Song Joon Ki che già conoscevamo per il suo bel faccino da ragazzino, ma che ora ci ha dato una concezione totalmente diversa di sé, ora è infatti facile immaginarcelo come un playboy incallito e infine Park Min Young, che per maschio poteva passarci davvero a quei tempi.
Bravissima veramente nel suo ruolo, difficile non prendersela a cuore.
Ma non sono certo da dimenticare i ruoli secondari, ricordiamo Jun Tae Soo, nei panni del “bad boy” vero e proprio che prende di mira Yoon Hee e Sun Joon. Col suo Sguardo Truce per cui è passato alla storia.
Insomma che dire, un bellissimo drama che una volta iniziato vorreste non finisse mai e che straconsiglio a tutti, anche a chi di drama storici non ne ha mai visti… è il momento di cominciare a vederne eh!