I'M SORRY I LOVE YOU

Recensione a cura di Misa Ji-hye

Titolo: 미안하다, 사랑한다 / Mianhada, Saranghanda / MiSa / I'm Sorry, I Love You / Sorry I Love You / Sorry But I Love You
Genere: Sentimentale, Drammatico
Anno: 2004 - dal 09.11.2004 al 28.12.2004
Episodi: 16 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - KBS

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Cast

So Ji-Sub

Cha Moo-Hyuk

Lim Soo-Jung

Song Eun-Chae

Jung Kyoung-Ho

Choi Yune

Seo Ji-Young

Kang Min-Joo

Choi Yeo-Jin

Moon Ji-Young

Jeon Hye-Jin

Yoon Seo-Kyung

Kim Hye-Ok

Jang Hye-Sook

Lee Hye-Young

Oh Deul-Hee

Lee Yeong-Ha

Song Dae-Cheon

Trama

Cha Moo-hyuk è un ragazzo orfano che vive di espedienti per i quartieri malfamati di Melbourne. Quando avrà un po' di denaro, tra suoi desideri ci sarebbe quello di poter tornare in Korea per comprare una casa a sua madre, la quale sicuramente lo abbandonò ancora in fasce a causa della povertà in cui viveva. La sua situazione economica non migliora e la fidanzata del ragazzo, Ji-young, pur amandolo ancora molto, decide di lasciarlo per sposare Jason, un uomo più anziano ma decisamente ricco. Intanto Eun-chae si trova a Melbourne assieme Choi Yune, giovane idol koreano molto famoso in patria, con cui è cresciuta assieme e che ora lo assiste come coordinatrice. La giovane prova per lui un profondo sentimento d'amore, ma Choi Yune vede Eun-chae solo come un sorella ed è innamorato di Kang Min-jo, ex compagna di scuola di Eun-chae ed attrice famosa.
Kang Min-jo e Choi Yune devono girare assieme alcuni video pubblicitari a Melbourne e il ragazzo cerca di conteggiare la giovane, ma Kang Min-jo considera l'amore solo un gioco. Choi Yune, un po' viziato ed infantile, soffre per questa situazione e si rifugia sempre da Eun-chae per essere consolato.
La ragazza, dopo l'ennesimo sfogo di Choi Yune, decide di tornare in Corea prima del tempo ma, mentre si trova a Melbourne alla ricerca di un autobus per raggiungere l'aeroporto, viene derubata di tutto. Dopo ore di vagare in una città sconosciuta, Eun-chan incontra Cha Moo-hyuk, che poco prima aveva ancora rivisto la sua ex fidanzata con il futuro marito. Eun-chae è felice di trovare qualcuno che finalmente parli la sua lingua e, credendo che il giovane voglia aiutarla, lo segue. Cha Moo-hyuk invece non ha le migliori intenzioni e dopo aver portato Eun-chae in un locale ambiguo e aver tentato di farla ubriacare (ma la ragazza regge bene l'alcool), si allontana per vendere la giovane al proprietario del night club, senza che Eun-chae si accorga di nulla. Uscito dal locale, mentre cammina per i sudici sobborghi della città, vede alcuni ragazzi rovistare in una valigia rubata che scopre essere proprio quella della giovane che ha lasciato. Intanto gli uomini presenti nel locale stanno tentando di portare Eun-chae sul palco per costringerla a ballare la lap dance. Eun-chae spaventata e sola non sa che fare ma in quel momento rientra nel locale Moo-hyuk che prende per mano la ragazza e corre via. I due giovani riescono a sfuggire dai proprietari del locale e finalmente in salvo, Eun-chae non può che seguire il ragazzo fino al suo rifugio notturno al porto; un luogo fatto di cartoni e spazzatura dove la giovane è costretta a dormire per evitare di girovagare da sola in quel luogo così malfamato. La mattina successiva Eun-chae si risveglia, sola, con accanto la sua valigia e il suo passaporto, e finalmente può tornare a casa.
Questa è solo la premessa della storia: Cha Moo-hyuk infatti subirà un terribile incidente al matrimonio dell'ex-fidanzata mentre Eun-chae, tornata in Korea, riprenderà la sua vita accanto a Choi Yune. Cha Moo-hyuk riuscirà a salvarsi ma la sua vita subirà un profondo cambiamento. Tornerà nel suo paese natale, scoprirà alcuni segreti sul suo passato, incontrerà di nuovo Eun-Chae... ma la sua vita oramai avrà solo più uno scopo: vendetta.

Commento

Drama in schema classico coreano con due puntate introduttive che precedono la storia vera e propria. La vicenda potrebbe non essere molto originale ma grazie ad uno svolgimento particolare, alla coppia protagonista e soprattutto alla figura del protagonista interpretato magistralmente da So Ji Sub, diventa una serie imperdibile. Mi piace molto il rapporto tra Cha Moo-hyuk e Eun-Chae in continua evoluzione, dalla diffidenza alla conoscenza, dall'amicizia all'affetto fino ad arrivare all'amore vero e proprio. Molto simpatici sono i soprannomi che i due protagonisti usano per chiamarsi durante tutto il drama ed entrambi legati ad un episodio particolare: Cha Moo-hyuk è "Ajusshi" (signore) mentre Eun-Chae è "Rockhead" (testa dura). Cha Moo-hyuk è un ragazzo decisamente sfortunato, ma lo spettatore, soprattutto nella prima parte della storia, non ha tanto la sensazione della sua tristezza, viene più che altro coinvolto dalla sua vendetta, dalla sua rabbia e dal suo comportamento strafottente quasi rasente la pazzia anche nei confronti di chi vuole bene. Toccante e triste il rapporto tra Cha Moo-hyuk e sua madre basato su vendetta, odio e tanto desiderio di amore.
E la vendetta è il centro su cui ruota tutta la storia. Vendetta che lo stesso spettatore vive e consuma assieme al protagonista, a volte comprendendone e condividendone persino i motivi. Il protagonista coinvolge con il suo sguardo, i suoi gesti, le sue poche parole, la sua sofferenza, la sua dolcezza spesso solo accennata, la sua testardaggine.
Con il proseguire della storia ci si immedesima sempre più nella sua sofferenza e si comprende in che modo possa vivere e amare una persona in quelle condizioni. Eun-Chae è una figura in evoluzione continua, viene presentata come una ragazza che ha sempre sacrificato qualcosa nella sua vita per rendere felici gli altri (primo tra tutti Choi Yune) quando inizia a capire che può fare qualcosa per la sua felicità; adesso qualcuno ha veramente bisogno del suo aiuto, e questa volta oltre a dare può anche ricevere.
È un amore diverso da quello precedente, è un vero amore, anche se nato in un contesto particolarmente difficile. Ma coloro che l'hanno sempre avuta accanto come appoggio e sostegno egoisticamente la rivogliono tutta per loro mettendola in uno stato di crisi e indecisione. Non sarà facile per lei cambiare completamente, ma apprezzo molto come deciderà di agire fino alla fine della storia. Come molti drama coreani, il finale ha una morale nonchè un risvolto molto interessante dal mio punto di vista. La fine infatti non è così scontata come si può immaginare durante la visione del drama e ci comunica che forse qualcosa finora ci era sfuggito. Guardare oltre le apparenze per non soffrire e provocare sofferenza gli altri.