SECRET

Recensione a cura di Valinor

Titolo: 비밀 / Bimil / Secret
Genere: Drammatico, Romantico, Mistery
Anno: 2013 - dal 25.09.2013 al 14.11.2013
Episodi: 16 episodi da 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - KBS

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Cast

Ji Sung

Jo Min-Hyuk

Hwang Jung-Eum

Kang Yoo-Jung

Bae Soo-Bin

An Do-Hoon

Lee Da-Hee

Shin Se-Yeon

Lee Deok-Hwa

Jo Han-Il

Yang Hee-Kyeong

Park Kye-Ok

Trama

Il drama segue la storia di un uomo che si innamora della donna che ha ucciso la sua fidanzata. È la storia di un uomo che non crede nell'amore e di una donna che ci crede ma ne è stata tradita. Min Hyuk è un uomo ricco che ha tutto tranne che un buon carattere, è accecato dalla rabbia e dalla sete di vendetta, perché la sua fidanzata è stata uccisa in un incidente d'auto.
Yoo Jung è la donna che si è presa la colpa dell'incidente, va in prigione al posto del suo fidanzato, il vero responsabile, ma alla fine viene tradita proprio da lui.

Commento

Il melodramma è un genere a cui sono allergica e che di solito evito come la peste, perché a me tragedie, cattiverie e ingiustizie, pianti e tristezza piacciono, ma in piccole dosi. Nei melodrammi invece si sa che ci si naviga in queste cose.
Sì, confesso che il motivo alla base di tutto è proprio Ji Sung, attore che adoro (come Joo Won) di cui ho visto tutta la dramografia. Secondo me è uno dei pochi coreani che SA RECITARE BENISSIMO, che riesce a dare spessore a ogni personaggio, espressivo e capace. Non potevo perdermi Secret.
E mi è piaciuto. Ha i suoi limiti e difetti, ma l'ho apprezzato anche se non amo il genere. Certo, è un drama che se lo inizi devi sapere cosa vedrai, ha una struttura narrativa molto drammatica, in pratica si piange da mane a sera, e specie Lei, la protagonista, versa tante di quelle lacrime che il Sahara tornerebbe fertile. Il melodramma (e Secret non fa eccezione, essendo un melodramma classico) è la trasposizione filmica della Legge di Murphy "se qualcosa può andare storto lo farà", perché ai due protagonisti succede di tutto.
E se guardi un drammone come questo, purtroppo, non puoi aspettarti un gran personaggio femminile, ma la coreanissima donna-zerbino, quella che si immola per tutti, che passa la vita a umiliarsi e a chiedere scusa per ciò che ha fatto. Ma anche per ciò che non ha fatto e di cui non è colpevole. Insomma, è una masochista, buona fino al midollo che, prima di capire in quanti l'hanno usata e sfruttata, impiega ¾ di drama.
Confesso che Yoo Jung (lei) è stata per me l'anello debole della catena. Troppo esagerata, troppo sfigata, troppi pianti e pochissima spina dorsale, quasi niente autostima, insomma proprio il tipo di donna che meno sopporto, una che i problemi se non li ha se li crea da sola, mettendo in moto un meccanismo perverso che poi travolge mezzo cast.
Va molto meglio con Min Hyuk (lui), adorabilmente sPronzo dal cuore d'oro, ragazzo complicato, un po' bambino un po' sfrontato, ma fondamentalmente sensibile e buono, il classico main lead da melodramma, che però grazie ad un interpretazione ottima è riuscito ad acquisire spessore e interesse. L'interprete (Ji Sung) ha salvato il personaggio dall'essere "il solito" main lead.
Molto ben riuscito, un verme coi fiocchi, Ahn Do Hoon (l'altro), sul quale ho potuto sfogare tutto il mio repertorio di insulti, non ho provato né pena né pietà per lui neanche in mezza scena, l'avessi avuto io sotto mano l'avrei preso a badilate sui denti. Fa bene poter odiare in assoluta libertà un personaggio come lui, la feccia travestita da brava persona.
Classica, e pure lei molto coreana, Shin Se Yeon (l'altra), una donna ossessionata da un suo presunto sentimento d'amore verso un uomo che, da quel punto di vista, non la calcola neanche, e che, come nella migliore tradizione, è disposta a tutto pur di averlo per sé. Insomma, gli ingredienti del melodramma ci sono tutti, le dinamiche note e prevedibili, eppure, nonostante la trama scontata, Secret riesce ad essere un buon melodramma, ad appassionare e a voler vedere il prossimo episodio. Anche grazie al numero limitato di puntate. Non oso pensare quali vette di sfortuna e angst si sarebbero raggiunte con più puntate, ma di certo so che io non l'avrei finito. Questo, assieme all'ottimo cast e a una sceneggiatura ben fatta così come la regia, ha garantito al drama di elevarsi dalla media dei melodrammi.
Resta un melodramma con tutti i suoi limiti, ma è bello e godibile se lo accetti per ciò che è e può darti, perciò lo consiglio. E se l'ho apprezzato io che non amo il genere... dategli una possibilità.