ROBBER

Recensione a cura di Misa Ji-hye

Titolo: 불한당 / Bul-han-dang / Robber / Thief / Con Man / Bandit / Scoundrel
Genere: Commedia Romantica
Anno: 2008 - dal 02.01.2008 al 28.02.2008
Episodi: 16 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - SBS

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Cast

Cast principale

Jang Hyuk

Kwon Oh Joon

Lee Da Hae

Jin Dal Lae

Kim Jung Tae

Kim Jin Goo


Cast secondario

Kim Hae Sook

Lee Soon Sum

Yun Yoo Sun

Kwon Oh Sook

Son Byung Ho

Kim Ho Jin

Trama

La scena iniziale con cui si apre questo drama è di effetto. Un bacio, un lungo triste bacio di addio tra due giovani che probabilmente il destino deve separare. Ma passa solo qualche secondo dalla seperazione che il nostro protagonista esprime sul volto tutta la soddisfazione di aver nuovamente fatto centro!! Un'altra vittima è caduta nella sua trappola.
Kwon Oh Joon è infatti il classico dongiovanni: un uomo che vive la sua vita sulle spalle delle donne che conquista grazie al suo fascino e ai suoi discorsi che incantano. Le sue "vittime" sono spesso donne facoltose che cedono facilmente al suo fascino e gli donano, o si sentono in dovere di donargli, soldi. Le sue storie non sono mai lunghe, sono avventure che durano giusto il tempo di poter guadagnare un po' di denaro e poi, con una scusa recitata nel migliore dei modi, l'uomo si dilegua pronto per una nuova conquista.
Kwon Oh Joon ha però un debito da saldare e i suoi aguzzini sono persone molto violente che non esistano spesso a picchiarlo selvaggiamente. L'uomo deve ridare circa 30.000,00 dollari e deve farlo entro un breve periodo altrimenti saranno guai. Vista anche l'ingente somma, l'unica sua arma sono nuovamente le donne: dovrà conquistarne una che abbia a disposizione in breve tempo quella cifra! Contemporanemanete la giovane Jin Dal Rae, una vedova con una dolcissima figlia di 5 anni, che vive assieme alla suocera dopo la morte del marito, accidentalmente urta la sua auto con un'altra nel parking, da persona onesta rilascia i suoi dati per essere rintracciata.
Il giorno successivo, spinta soprattutto dalla suocera che non vuole vedere la nuora così giovane passare il resto della sua vita nel ricordo del marito, si presenta in un cafè per un appuntamento combinato (frequente in Corea). La giovane, che lavora in una libreria ma ha il sogno di aprire una caffetteria tutta sua, non può credere ai suoi occhi: davanti al lei non c'è un giovane aitanete ma un uomo anziano sordo, che parla con un tono di voce molto alto ed arrogante, peraltro facendo sentire a tutta la sala la loro conversazione.
Ovviamete Dal Rae non è minimente interessata all'uomo, il quale specifica però che lei dovrà diventare la moglie di suo figlio e di conseguenza prendersi cura anche di lui, oramai anziano. L'uomo se ne va e la giovane rimane sbalordita dalla proposta alquanto assurda.
Sempre nella stessa caffetteria Dal Rae attende poco dopo l'uomo dell'auto incidentata per accordarsi sul risarcimento, parlando al telefono però commentte l'errore di citare il valore del suo conto in banca, casualmente proprio circa 30.000,00 dollari. In quel momento arriva Kwon Oh Joon, che casualmente è proprio il proprietario dell'automobile incidentata, il quale sente tutta la conversazione.
Che finalmente Oh Joon abbia trovato la sua prossima vittima?

Commento

Il drama ha un incipit molto interessante: un uomo astuto, scaltro, affascinante che prende in giro le donne per rubargli denaro, che ama la bella vita, che non ha obiettivi nella sua esistenza se non godersi le belle donne, bere e divertirsi. Le sue vittime suscitano pena, totalmente abbindolate dall'uomo che sa essere così affascinate, rude, dolce e gentile.
Dall'altra parte la dolce Dal Rae, una donna forte e semplice con la tristezza e l'angoscia della sua condizione di giovane vedova e una figlia da crescere.  Due mondi totalmente diversi che si scontrano.
Ricordo che quando vidi le preview del drama rimasi molto affascinata e pensai ad una storia veramente interessante. Ed è stato così nella prima parte: il nostro protagonista sfodera tutte le sue carte migliori per conquistare Dal Rae, con il solo obiettivo di poterle estorcere del denaro e saldare il suo debito. Dal Rae è una ragazza tosta, che non cade facilmente nella trappola... e così Oh Joon costruisce un vero e proprio imbroglio per arrivare al suo obiettivo. 
Fino a quel momento la storia regge e suscita interesse, ma poi la sceneggiatura si "affloscia", perde totalmente significato, perde il verso senso e diventa estremamente mielosa, lenta, sdolcinata, una storia che vuole strappare le lacrime e commuovere a tutti i costi. Tutto il cast ne è coinvolto nessuno si salva da questa situazione stagnante, e le puntate perdono significato ed interesse l'unca dopo l'altra.
Da menzionare Kim Jin Gu, che nella prima parte della storia ha un ruolo molto interessante e simpatico. Un uomo che deve ricostruire sé stesso, ripartire da zero, un personaggio che poteva essere sviluppato decisamente meglio. Memorabili le sue scenette goffe con la figlia di Dal Rae. Nella seconda parte anche il suo personaggio cala visibilmente appiattendosi come il resto della storia.
Il restante cast è abbastanza insignificante: la suocera è pesante, piange, grida, si dispera sempre, a volte senza motivo a volte troppo eccessivamente; l'amico di Oh Joon, Kim Min Du, è un personaggio inutile, forzatamente brutto a mio parere; inutile ai fini della storia anche la sorella di Oh Joon, così terribilmente triste nella sua vita di donna sfruttata dal marito.
Questo drama presenta elementi abbastanza noti agli amanti del genere, che in questa serie sono stati miscelati in maniera pessima, portando lo spettatore solo ad una conclusione: che noia.
Il drama in patria ha avuto indici di ascolto bassissimi, segno che forse le commedie romatiche sdolcinate non vanno più di moda, almeno quelle di questo stampo.