THE KING LOVES

Recensione a cura di Valinor

Titolo: 왕은 사랑한다 / Wangeun Saranghanda / The King in Love
Genere: Storico, Romantico
Anno: 2017 - dal 17.07.2017 al 19.09.2017
Episodi: 40 episodi da 30 minuti circa
Casa di produzione: Coreana - MBC

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Cast

Cast principale

Siwan

Wang Won

Yoona

Eun San

Hong Jong Hyun

Wang Rin


Cast secondario

Kim Jung Wook

Eunoco Kim

Bang Jae Ho

Jin Gan

Ki Do Hoon

Jang Ui

Lee Ki Young

Eun Young Baek

Eom Hyo Seop

Lee Seung Hyoo

Park Ji Hyun

Bi Yeon

Trama

Siamo alla fine del Duecento, quindi più di un secolo prima di Joseon, durante il regno del 25° Re di Goryeo, Choong Ryul.
La Corea è teoricamente indipendente, ma praticamente è soggetta al Celeste Impero Cinese, a cui deve anche mandare spesso ragazzi e ragazze come tributo.
Il Re ha sposato in seconde nozze Won Sung di Yuan, figlia nientemeno che di Kublai Khan (sì, quello che incontrò Marco Polo), e ha avuto con lei un figlio, Won, che però essendo un meticcio tra il sangue di Goryeo e di Yuan è inviso ad una parte dei nobili, che preferirebbero come Principe Ereditario un coreano doc.
Magari uno dei figli del fratello della Prima Regina, retrocessa ed esiliata proprio dall'arrivo della Principessa Cinese, che sono rimasti a Corte col padre, troppo importanti per essere silurati. Infatti il Ministro della Difesa ha due figli, il primo, Jeon, e il secondo, Rin.
Ma mentre Jeon è un intrallazzino di prima forza e mira al trono senza fermarsi davanti a niente (ed ha alle spalle un partito forte), il fratello Rin è un ragazzo pacato, intelligente, tranquillo, riservato, a cui non interessa il Trono, e che si trova preso tra due fuochi, perchè... è amico del Principe Ereditario Won, anzi l'unico amico, e sa bene che il fratello non esiterebbe ad usarlo, se potesse.
Quindi a Corte ci sono due fazioni: una capitanata dalla Regina, che cerca di difendere il figlio con le unghie e con i denti, e una che fa capo a Jeon, altrettanto potente.
La Regina ha un carattere forte e volitivo, mentre il Re è un debole, insicuro, con un malcelato complesso di inferiorità nei riguardi del figlio, ed è facilmente manipolabile. Purtroppo finisce per fidarsi proprio di chi non dovrebbe, specialmente di Song In, vero mastermind negativo del drama.
E poi c'è San, figlia del Ministro delle Finanze e principale mercante, una delle famiglie più ricche del regno, che si trova presa nel gorgo degli eventi, ma avendo un carattere per nulla piagnoso e remissivo, riesce a cavarsela sempre e fare amicizia coi due amici inseparabili Won e Rin... E largo nel loro cuore.
Come andrà a finire?
Di quale dei due ragazzi è innamorata San?
E chi vincerà la spietata lotta per il Trono di Goryeo?
Faccio notare che il cognome di quasi tutti è Wang (tranne della protagonista Eun San), a testimonianza del fatto che le famiglie nobili di Goryeo erano tutte imparentate.

Commento

The King Loves è un capolavoro, un gioiello come raramente mi è capitato di trovare in tanti anni di visioni doramiche, una delle storie più belle che ho visto, e ne ho visti di drama. Una perla sottovalutata e poco nota, che merita di essere seguita e apprezzata.
Non fatevi ingannare dai poster brutti o dalla trama che non pare poi così innovativa, perchè invece il drama ha un andamento decisamente particolare, come quasi mai si vede nei prodotti coreani. All'inizio mai immagineresti come finisce (ed ha un finale perfetto).
Non è la solita storia.
I rapporti tra i personaggi sono differenti, le classiche divisioni tra protagonisti e comprimari sono più sfumate, e la trama procede sicura e logica.
Eh sì, perchè The King Loves ce l'ha una trama, una storia bellissima, delicata, ben calata nel periodo storico preso in esame, con dei personaggi assolutamente indimenticabili e veri.
Tenete però sempre presente in che periodo si svolge la narrazione, sono passati più di settecento anni da quel lontano Duecento, e ovviamente i modi di pensare ed agire, la società e il comportamento non erano quelli di oggi. I protagonisti sono ragazzi di quegli anni, non del Duemila, perciò se ogni tanto gli vedrete fare scelte o azioni che oggi ci sembrano strani è perchè sono appunto figli del loro tempo.
A volte sembrano persone dell'oggi - certe cose non cambiano - ma altrove si nota il passare dei secoli, ed è una cosa che ho molto apprezzato, la fedeltà storica, che raramente troviamo nei drama. Quante volte abbiamo visto sageuk in cui i personaggi si comportavano in tutto e per tutto come gente del 2018? Ecco, qui non succede, ed è un grosso pregio, siamo nel Medioevo, non nel Terzo Millennio.
E poi The King Loves non è solo una delicata, preziosa e intensa storia d'amore, ma è anche e soprattutto una storia di crescita personale, di amicizia, di sacrificio, di fedeltà, e il romance tra i tre ragazzi è condotto con estrema classe.
Non amo i triangoli, quadrilateri o altre figure geometriche amorose, perchè tendono ad essere stereotipati e prevedibili, ma non qui. In questo drama vi preoccuperete per tutti e tre i protagonisti, li vorrete vedere tutti e tre felici, perché sono tratteggiati benissimo, e scordatevi il classico second lead rosicone, non ce n'è traccia. Insomma vedetelo, non ve ne pentirete.
Non vi ricapiterà domani di trovare un'altra storia così bella e intelligente, che non tratta lo spettatore come un cretino.
E Buona Visione!