JUST BETWEEN LOVERS

Recensione a cura di Gabrisan

Titolo: 그냥 사랑하는 사이 / Geunyang Saranghaneun Sai / Just Between Lovers
Genere: Commedia Romantica, Drammatico
Anno: 2017 - dal 11.12.2017 al 31.01.2018
Episodi: 16 episodi da circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - JTBC

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Cast

Cast principale

Lee Joon Ho

Lee Gang Doo

Won Jin Ah

Ha Moon Soo

Lee Ki Woo

Seo Joo Won


Cast secondario

Kang Han Na

Jung Yoo Jin

Kim Hye Jun

Lee Jae Young

Yoon Se Ah

Ma Ri

Kim Gang Hyun

Sang Man

Na Moon Hee

Nonna "Mama"

Yun Yoo Sun

Yoon Ok

Ahn Nae Sang

Ha Dong Chul

Han Seo Jin

Ha Yeon Soo

Park Hee Von

Kim Wan Jin

Trama

Lee Gang Doo e Ha Moon Soo sono due ragazzi coetanei, sopravvissuti al crollo di un centro commerciale avvenuto 10 anni prima, a causa di un difetto strutturale dell'edificio e dove rimasero uccise 48 persone.
Gang Doo era un adolescente che sognava di diventare un calciatore professionista, quel dannato giorno aveva accompagnato il padre per un intervento di manutenzione, ma al momento del disastro il padre muore mentre lui rimane ferito gravemente ad una gamba. Moon Soo, una ragazzina di 15 anni, al momento del crollo si trovava assieme alla sorella minore e che vede morire davanti ai suoi occhi.
L'incidente segna in modo drastico la loro vita, trasformano quella di Gang Doo in una strada tutta in salita: orfano dei genitori (anche la madre è morta pochi anni dopo l’incidente a causa di una malattia) e pieno di debiti, la sua è una esistenza da teppista e negligenze devastata da incubi ricorrenti e attacchi di panico. Moon Soo, diventata creatrice di modellini architettonici, convive, non senza difficoltà, con una madre alcolizzata separata dal marito e che non si dà pace per la morte della figlia e frequenti sensi di colpa per essere sopravvissuta alla sorella minore.
Il destino vuole che i due ragazzi si incontrino senza riconoscersi e lavorino al progetto di ricostruzione del Centro Commerciale assieme a Seo Joo Won, un architetto figlio dell’ingegnere che aveva progettato il vecchio centro crollato e che si tolse la vita subito dopo la disgrazia.
Chissà che la condivisione di una tragedia possa aiutarli reciprocamente a voltare pagina.

Commento

Quando ho letto la trama, ho avuto un tuffo al cuore, perché l'ho sentito tristemente vicino alle catastrofi che hanno colpito il nostro paese... e questa è la prima riflessione che mi viene di scrivere, pertanto la visione per me è stata molto più attenta proprio, perché tocca un nervo scoperto.
Su questo ho potuto apprezzare, oltre alla fotografia e le indimenticabili ost, la delicatezza degli sceneggiatori impeccabili nel trattare un tema cosi importante con grande attenzione ai minimi dettagli e devo dire che scegliere Junho come interprete principale è stata una decisione davvero azzeccata.
La storia inizia con Gang Doo, un ragazzo al quale la disgrazia gli ha tolto i sogni più belli, la scuola che ha dovuto interrompere, orfano della sua famiglia (gli è rimasto solo una sorella che ha aiutato a diventare medico) e perciò è cresciuto in modo sregolato, faticando giorno dopo giorno ad andare avanti, aiutato dalle uniche persone conosciute nel corso degli anni e che sono diventate un po’ la sua famiglia: la nonna strozzina che gli aveva prestato dei soldi per pagare un vecchio debito, ma che poi era diventata la sua mentore, la Nuna direttrice di un pub per soli uomini e in debito con lui per averla salvata anni addietro dalle grinfie di un malavitoso e la Ahjumma affittacamere col suo sensibile figlio che lo chiama Hyung pur essendo più grande di lui. Gang Doo si farà amare incondizionatamente già dalla prima puntata e non per la sua gnocchezza (il personaggio non lo rende così) ma per quello che ha saputo trasmettere e cioè una forte empatia per quel nome di “cucciolo” (come dice la madre di Moon Soo).
Gang Doo ha spesso attacchi di panico travestiti in incubi ricorrenti e dolori fisici che lo portano a utilizzare potenti antidolorifici, ma che non cureranno la sua anima. Ha Moon Soo è una sua coetanea che ha condiviso con lui quel dannato giorno, è un personaggio splendido e devo dire che è stata una straordinaria rivelazione... ho adorato tutto di lei: dalle sue espressioni, agli sguardi per lui e le sue smorfie quando piange, ma soprattutto a come sia riuscita ad avvicinarsi a Gang Doo, entrando nella sua vita in una notte di pioggia, quando in un vicolo buio lo trova a terra svenuto e sanguinante. Ed è proprio questo incontro che segnerà la sorte dei due ragazzi: un’unione che ricompenserà i tormenti, gli strazi interiori che hanno costellato le loro giovani vite. Questa storia per me resterà una delle più belle viste finora e credo che molte di voi saranno d’accordo con me, un applauso va a tutto il team per essere riusciti a produrre un capolavoro quasi privo di errori.
Inoltre hanno azzeccato tutti i personaggi secondari che hanno avuto una parte essenziale in questa storia e che assieme ai due protagonisti, sono riusciti a suscitare sensazioni forti e che ci insegnano a non arrendersi alla vita, perché in fondo per quanto sia difficile e complicata, ci dona quasi sempre la possibilità di guarire cicatrici profonde e ricordandoci che anche se nessuno ci crede… i miracoli accadono.