DAMO

Recensione a cura di Celestellina

Titolo: 조선 여형사 다모(茶母) / Joseon Yeohyeongsa Damo / Damo: The Undercover Lady Detective / Female Detective Damo / Damo, the Detective in Chosun / The Legendary Police
Genere: Storico, Poliziesco, Romantico
Anno: 2003 - dal 28.07.2003 al 09.09.2003
Episodi: 14 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - MBC

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Cast

Cast principale

Ha Ji-Won

Chae-Ok

Lee Seo-Jin

Yun Hwang-Bo

Kim Min-Jun

Kang Seong-Baek


Cast secondario

Lee Moon-Sik

Ma Chuk-Ji

No Hyeon-Hee

Ta Bak Nyeo

Park Young-Gyu

Cho Se-Wook

Lee Han-Wi

Baek Joo-Wan

Kwon Oh-Jung

Jo Se-Ok

Yoon Moon-Sik

Ahn Nok-Sa

Trama

Jang Chae-Ok è una Damo. Al tempo in cui è ambientata questa serie, nella lontana epoca della Dinastia Jeonseon, le Damo erano donne poliziotto, considerate però alla stregua di serve. Nonostante ciò Chae-Ok ha delle nobili origini è infatti la figlia di un nobiluomo  accusato di tradimento. Dopo l'uccisione del padre era stata separata dalla madre e dal fratello maggiore e messa a servizio di Hwang-Bo, il figlio illegittimo di un gentiluomo.
I due ragazzi crescono insieme nella foresta, sotto la guida di un maestro che insegna loro l'arte del combattimento e della spada, sviluppando un forte attaccamento l'uno per l'altra. Così quando Hwang-Bo diviene comandante del commissariato di polizia, Chae-Ok lo segue come Damo.
Sulle tracce di una banda di falsificatori di denaro, il destino di Chae-Ok si incrocia con quello del fuorilegge Jang Sung-Baek, che lotta contro la società corrotta e i pregiudizi sociali.
Chae-Ok si infiltra sotto copertura nella banda di Sung-Baek, e lentamente inizia a comprendere che la ragione non sempre sta da una parte sola e che Jang Sung-Baek non è per lei solo un fuorilegge da combattere.
In mezzo a intrighi di palazzo, lotte di spada e inseguimenti mozzafiato, sono legati a doppio nodo i destini di tre persone. Quale sarà il prezzo da pagare per un mondo libero da pregiudizi sociali?

Commento

"Un monte lontano, un monte coperto da una fitta foresta verde,
un destino... imprevedibile... che ci divide
un amore incommensurabile...
un amore che mi lacera in due il cuore...
non farlo ancora... mai più...
non vivere per me..."

Damo è stato il primo e il più bello dei drama ad ambientazione storica che ho visto. A mio avviso è un prodotto innovativo, che usa il romanticismo e la tragedia per coinvolgere lo spettatore, ma in un'ottica più vasta, indirizza l'attenzione a temi come l'eguaglianza, la ricerca (o non ricerca) della felicità personale e le ambiguità dei sentimenti umani. Oltre a ciò, una trama veloce e ben strutturata, la meravigliosa interpretazione dei personaggi protagonisti e la magia dei dialoghi, insieme alle musiche di carattere moderno, lo rendono un must-to-see del genere.
Per poter comprendere a pieno il drama e le scelte dei protagonisti bisogna prima entrare un po' a contatto con la cultura coreana, ancora oggi legata alle differenze di classe. Nel periodo in cui è ambientata la storia, all'incirca l'ultimo ventennio del 1600, la società era divisa in rigide caste, che era considerato un crimine oltrepassare.
I l personaggio di Chae-Ok è quello di una donna intrappolata in una casta che non le appartiene, ma cresciuta con la convinzione della giustezza del suo stato e dei limiti che questo comporta. La vita di una Damo non vale nulla nemmeno ai suoi stessi occhi, e questo è quello che la spinge a mettersi senza remore in prima linea pur di risparmiare la vita e la carriera al suo padrone, il Comandante Yoon. La relazione tra lei e il Comandante, così intima e profonda, tanto che entrambi sono pronti a sacrificare la propria vita per la salvezza dell'altro, è una relazione che loro stessi decidono implicitamente di rendere impossibile, a causa della differenza di stato sociale che li divide. La forza caratteriale e la virtù di Chae-Ok sono appunto gli elementi che le impediscono la ricerca della propria felicità e la rendono un personaggio tragico e struggente.
L'equilibrio della relazione tra la Damo e il Comandante Yoon è ribaltato dall'entrata in scena del ribelle Jang SungBaek. Jang è l'unico che comprende la sofferenza di Chae-Ok, e la stessa Chae-Ok è colpita da Jang SungBaek proprio perché lui è il primo che le fa intravedere la possibilità di un futuro senza restrizioni sociali, prospettandole una vita insieme a lui tra le foreste. Mentre la comparsa di Jang SungBaek scatena finalmente i sentimenti del Comandante Yoon, Chae-Ok, pur ammirando il cuore e la forza del capo Jang, unico in grado di scuotere le radicate credenze di Chae-Ok sui doveri che comportava il suo status sociale, e nonostante i suoi sentimenti, non può fare a meno di tornare a combattere al fianco del Comandante Yoon. Infatti troppo vaste sono le differenze tra loro, anime idealiste alla ricerca della giustizia da due fronti opposti, e il sangue è l'unica cosa che può riuscire a colmarle. Jang SungBaek impersona il leader del popolo, colui in grado di alleviare le sofferenze del misero e del debole, e di offrire un sorriso all'emarginato. Per acquistare un bene maggiore al popolo è capace di sacrificare sé stesso e coloro che più ama.
I personaggi principali, oltre ad essere ben caratterizzati psicologicamente, sono stati magistralmente interpretati. Troviamo una Ha Ji Won sicura e intraprendente nei panni della Damo, ma piena di insicurezze non appena si ritrova a fare i conti con la coerenza ai propri principi e il rincorrere dei propri desideri.
Ugualmente Lee SeoJin mostra due lati della personalità: il Comandante imparziale garante della giustizia e della legge e l'appassionato amante, anche lui vittima dei pregiudizi della società e incapace di ribellarvisi. Kim MinJoon nei panni del ribelle riesce a miscelare e far arrivare allo spettatore la sua passione per il popolo, l'odio verso la corruzione della società e la spietatezza verso il nemico, nettamente in contrasto con la dolcezza dei sentimenti rivolti a Chae-Ok.
I personaggi secondari, eroi di guerra e contadini in rivolta, con differenti punti di vista su quale sia il mondo migliore da costruire per il futuro, fanno da magnifico contorno a una trama già di per sé non esclusivamente incentrata sulla storia d'amore, anzi piena di intrighi politici, cospirazioni, tradimenti, ma anche begli esempi di lealtà. La brillante regia mostra anche bellissime scene di combattimento, che ricordano gli scenari di La Tigre e Il Dragone e di La Foresta dei Pugnali Volanti. La colonna sonora, dai ritmi insolitamente moderni per un drama epico, si adatta perfettamente alle scene, esaltando ancor più sia le scene d'azione che i momenti di maggiore emotività.