A LOVE TO KILL

Recensione a cura di Misa Ji-hye

Titolo: 이 죽일놈의 사랑 / A Love to Kill / The Love of Death / Knock Out by Love
Genere: Sentimentale
Anno: 2005 - dal 31.10.2005 al 20.12.2005
Episodi: 16 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Coreana - KBS

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Cast

Bi Rain

Kang Bok Gu

Shin Min Ah

Cha Eun Seok

Kim Sa Rang

Han Da Jung

Lee Ki Woo

Kim Joon Sung

Kim Young Jae

Kang Min Ku

Na Yoon

Park Mi Suk

Trama

Cha Eun-suk è una giovane attrice famosa in Korea, ma nel suo c'è passato c'è il ricordo di un amore grande e mai sopito che continua a farla soffrire. Durante la presentazione di un prodotto sponsorizzato da Eun-suk, la giovane si ubriaca e si allontana dalla sala barcollando dopo aver gridato in mezzo alla folla frasi sconnesse. Addormentatasi sulle scale del ristorante, viene notata dal Kim Joon-sung, ricco figlio della casa produttrice il quale, nel tentativo di svegliarla, gli cade addosso. I due ragazzi in posizione ambigua vengono fotografati da un uomo che non perde occasione di consegnare il tutto alla stampa. Ovviamente il giorno dopo la foto è su tutti i giornali scandalistici: Kim Joon-sung viene cacciato dall'azienda del padre e il suo orgoglio nonché la sua grande ambizione vengono distrutti; per riavere tutto quando ottenuto con tanta dedizione e studio il ragazzo decide di inventarsi che esista una vera relazione lui e Cha Eun-suk e che siano prossimi al matrimonio. La rivelazione della notizia alla stampa lascia Eun-suk - la quale ovviamente non era stata avvertita - basita e scioccata.
Nel frattempo il giovane e ribelle Kang Bok-ku grazie all'aiuto di un caro amico ritrova finalmente il fratello, Kang Min-joo che non vede da anni; i due ragazzi stanno chiacchierando sul balcone di casa quando, Kang Min-joo, nel vedere un'immagine di Cha Eun-suk e Kim Joon-sung su di un grosso schermo pubblicitario, entra in panico, sale sul bordo del balcone e in pochi secondi cade nel vuoto. Il giovane arriva all'ospedale in fin di vita accompagnato da un Kang Bok-ku, incredulo ma anche terribilmente irritato su quando accaduto.
Cha Eun-suk cerca di ribellarsi al fidanzamento fasullo architettato da Joon-sung, ma non riesce ad ottenere risultati e anzi viene sempre più trascinata dagli eventi. Intanto il violento Kang Bok-ku, che si guadagna da vivere lavorando come meccanico e disputando incontri violenti di kick boxing, ha un unico obiettivo nei confronti dell'attrice Cha Eun-suk, colpevole di aver rovinato "nuovamente" (e questa volta per sempre) la vita del suo amato fratello: vendetta!
E per questa è disposto ha cambiare completamente la sua vita.
Ma i due ragazzi si troveranno trascinati in un vortice di vendetta, risentimento, amore, compassione.

Commento

Mi è venuto naturale guardando le prime puntate di questa drama pensare al precedente lavoro di Lee Kyung Hee (sceneggiatrice tra l'altro di Let's Go to School, Sang-doo!), I'm sorry I love you.
Regia, impostazione della storia, figura del protagonista bello e dannato, scontro di due monti completamente diversi quali la povertà di alcuni quartieri di Seoul e la ricchezza dei mondo dello spettacolo, amicizia e poi rivalità dei due personaggi maschili principali sono alcuni esempi di similitudini che vengono subito notate, soprattutto da un fan di MiSa.
La storia, dopo un po' di puntate, risulta avere ancora poca grinta ed incisività con una protagonista un po' troppo piagnucolosa e trascinata dagli eventi che passa buona parte del tempo in silenzio a camminare a stento per la strada, con l'amore dei due protagonisti poco coinvolgente e con l'eccessiva rabbia di Kang Bok-ku.
Dramma questa è la parola che identifica questo drama, dramma a tutti i costi, dramma a volte troppo forzato.
Bok-ku mischia vendetta e amore, e ad un certo punto lui stesso non riesce a comprendere dove stiano viaggiando i suoi sentimenti. Confusione che non mi ha coinvolto più di tanto, non so se a causa della recitazione di Bi o del personaggio che ha interpretato. I gesti violenti del protagonista sono improvvisi, inaspettati e a volte appaiono quasi ingiustificati, il ruolo stereotipato dell'uomo duro, deciso e crudele (anche se per necessità) non mi ha appassionato come invece è accaduto con altri personaggi del genere.

Shin Min-ah ha una buona recitazione, è carina, dolce ma nel corso della storia il suo personaggio si affievolisce e versa un po' troppe lacrime, non è un personaggio in evoluzione, che lotta, combatte, soffre, esprime le sue idee, prende decisioni, ma sembra come intrappolata in un ruolo troppo statico.
Han Da-jung, amica di infanzia di Kang Bok-ku ha il ruolo dell'eterna innamorata dotata però di un carattere forte e deciso che dimostra anche sincerità e strafottenza (nota assolutamente inutile: un po' insopportabile a mio parere la sua parlata troppo dura e ridondante); è un personaggio ben delineato e deciso, fin dalla prima puntata si comprende cosa vuole e per cosa combatterà fino alla fine della storia.
Kim Joon-sung è un personaggio buono, di un buonismo un po' troppo forzato; risulta difficile percepire come possa provare un sentimento d'amore per Cha Eun-suk, con quello che è accaduto e con il comportamento che lei tiene nel loro rapporto (mai c'è stato qualche rapporto visto Eun-Suk tenta sempre di fuggire da lui e di passare meno tempo possibile con il giovane?); appare quindi, almeno ai miei occhi, più che altro come un sentimento "inventato" che compare improvvisamente, quasi per creare il classico triangolo. Il ruolo di giovane ricco, intelligente e con una brillante carriera, comunque ben interpretato da Lee Ji-woo, peggiora ancora verso la fine, ripiegando in eccessivo buonismo poco significativo. A conti fatti credo che questo personaggio poteva essere sfruttato molto meglio all'interno della vicenda a mio parere.
Kang Bok-ku è spesso troppo impegnato a mostrare lacrime forzate. Troppe lacrime, altra connotazione del drama: troppe lacrime scorrono sul viso dei due protagonisti, troppi momenti teatrali che non riescono a trasmettere la vera sofferenza che si vorrebbe. Spesso accade che nei drama ci siano tante incomprensioni che con poche parole potrebbero risolvere la storia ma che vengono dilungate per molto tempo, ma in questa storia non sono ben orchestrate, non hanno un fondamento che potrebbe essere giustificato, sembrano messe veramente solo per allungare la serie. E il finale...senza scrivere spoiler il finale è veramente assurdo a mio parere e segue la linea del drama, con una mancanza totale di giustificazione.
Misteriose le immagini iniziali e finali della storia, suggestive alcune scene girate nell'affascinante paesaggio autunnale coreano.