IMA AI NI YUKIMASU

Recensione a cura di Anneyuu

Titolo: いま、会いにゆきます / Ima ai ni yukimasu / Be With You / I'm coming to see you now
Genere: Commedia Romantica
Anno: 2005 - dal 13.07.2005 al 18.09.2005
Episodi: 10 episodi di circa 60 minuti
Casa di produzione: Giappone - TBS
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Cast

Narimiya Hiroki

Aio Takumi

Mimura

Aio Mio

Takei Akashi

Aio Yuji

Trama

Takumi e Yuji cercano di cavarsela come possono, ma è dura senza Miho.
Fra poco sarà il primo anniversario della sua scomparsa, proprio il giorno in cui Yuji compie sei anni. Miho è morta un anno fa, in seguito ad una malattia che l'ha logorata giorno dopo giorno, ma ha promesso al suo piccolo Yuji che sarà ancora una volta con lui. Lo ha fatto disegnando e scrivendo un albo illustrato tutto per lui, in cui narra che dopo un anno tornerà, il primo giorno della stagione delle piogge. Yuji crede fermamente nelle parole della sua mamma mentre Takumi non sa e non vuole rompere questo incanto che lega il suo bambino ad una speranza senza possibilità. Se la mamma ha detto che tornerà, allora è vero. "Miho non dice mai bugie" aggiunge per crederci un poco anche lui.
Il primo giorno di pioggia Yuji corre verso il luogo in cui andava sempre a giocare con la mamma, con Takumi che gli corre dietro spaventato e preoccupato... ma la sorpresa ha il sapore di malinconia più che del miracolo: appoggiata ad una trave, con lo sguardo perso nel nulla, c'è proprio una ragazza identica a Miho. Lei non ricorda chi sia, non ricorda né di avere una famiglia né di essere Miho e nel nulla che la circonda si fa trasportare dalla dolcezza infantile di Yuji e dal calore della mani i Takumi.
Ma chi è questa donna? Possibile che sia veramente Miho? E come mai non ha memoria? Ma soprattutto... tornerà sulla stella Akibu l'ultimo giorno di pioggia, come illustrato alla fine del libro di Yuji?

Curiosità

Come in altri casi, la storia nasce prima su carta e nel nostro caso tra le pagine del romanzo Ima, ai ni yukimasu (2003) di Takuji Ichikawa (di cui è disponibile sia una versione in inglese sia una versione italiana, dal titolo "Quando cadrà la pioggia tornerò" edito da Salani). Il romanzo ha avuto un grande successo, al punto che si è deciso di farne un film cinematografico nel 2004, che ha spopolato nelle sale e tutt'ora molto visto.
La pellicola, con il nome di espatrio Be with you è un film di grande presa sul pubblico e di ottima interpretazione da parte dei tre attori principali. Tutto questo successo ha decretato la messa a punto del drama di cui parliamo in questa scheda.
Siccome in Giappone vige la regola "batti il ferrò finchè è caldo" altrimenti detto "spremiamo un successo come fosse un limone", ecco arrivare anche il manga in un unico volume, firmato Aya Kawashima per i personaggi e Youko Iino per le ambientazioni. Il manga stempera molto le atmosfere rese sia nel film che nel drama, ma nonostante questo è pervaso della stessa nenia malinconica, che lo rende quindi infine un prodotto riuscito.
Ultima chicca, il libro illustrato che Mio disegna per Yuji è in commercio in autonomia. Inoltre è stato annunciato un remake americano per il 2009.

Commento

Le storie romantiche possono essere narrate in tanti modi. Qui ci troviamo di fronte ad un malinconico narrare dell'amore di una madre e di un padre nei confronti del loro bambino. Piccoli gesti, pochi oggetti sulla tavola e tanta serena felicità. Se solo non fosse tutto si è spezato quando Miho se n'è andata via lasciandoli soli.
Dopo il successo del romanzo, che ha portato alla realizzazione del film (che vi invito caldamente a comprare e vedere!) arriva anche il drama in dieci episodi. Una sorprendente interpretazione di Hiroki Narimiya dà vita ad un giovanissimo papà, sperduto senza la sua Miho. Takumi è un papà un po' distratto e impacciato, ma ha un brutto trauma che gli viene dal passato e che gli impedisce di essere quel punto di riferimento importante che vorrebbe essere per Yuji. Soffre profondamente di questo, ma allo stesso tempo è un uomo coraggioso perché si pone di fronte ai suoi limiti e ai suoi problemi, affrontandoli per amore del figlio. Dal canto suo, il bambino sembra quasi una piccola e salda roccia a cui potersi sempre aggrappare. Il piccolo Akashi Takei (già interprete di Yuji nel film cinematografico) è veramente bravo nel riuscire ad esprimere contemporaneamente il bisogno infantile della mamma (per Yuji non c'è da chiedersi perché Miho sia tornata, l'aveva promesso!) e la consapevolezza che il papà ha bisogno che lui sia "maturo".
Mimura è brava, ma forse un po' troppo lontana nell'esprimere Miho e la sua grande scelta di amore e di vita.
La narrazione del drama (la cui messa in onda fu intenzionalmente durante l'estate, ovvero la stagione delle piogge narrata nel drama) sceglie di procedere lentamente per i primi episodi, proprio a voler tenere il tempo del racconto quasi al passo con quello dello spettatore; lo sottolinea anche la scelta di iniziare ogni episodio con il nuovo teru teru bozu a testa in giù. Questa narrazione produce quel senso di sommessa gioia e serenità precaria che la giovane famiglia rivive come un miracolo senza senso ma che non vuole perdere. Il mondo fuori, quello fatto dai colleghi di Takumi, dai genitori di Miho, dai compagni di classe di Yuji, procede invece a ritmo sostenuto di chi vive e basta.
Forse in dieci episodi si poteva andare a colmare quei piccoli spazi irrisolti lasciati dal film (uscito precedentemente al drama) ma nel complesso è un drama che consiglio fortemente.