La lingua giapponese

# Alfabeti e sistema di scrittura

La scrittura in Giappone, appare in età molto avanzata e su influenza della Cina, dalla quale assorbiranno non solo i carattere (kanji), ma anche molti aspetti culturali, il sistema politico e la filosofia prima di creare un proprio sistema autoctono. Così come per ogni aspetto culturale, filosofico, ecc. in Giappone si crearono delle correnti indipendenti e autoctone anche per la scrittura. Vennero creati altri due alfabeti e codificati insieme ai caratteri cinesi, si è creato l'attuale sistema di scrittura che prevede l'utilizzo dei tre contemporaneamente. Katakana e hiragana sono i cosiddetti alfabeti sillabici, ovvero ogni sillaba (ovviamente di quelle utilizzate dal giapponese) corrisponde ad un semplice carattere.

Hiragana → nato dalle donne aristocratiche nelle loro composizioni letterarie, oggi si usa per le desinenze di verbi e aggettivi, particelle, avverbi, congiunzioni e semplici parole scritte più comunemente in hiragana che in kanji.
Katakana → Nato questo sistema dalla semplificazione dei caratteri cinesi di monaci buddisti che avevano necessità di inserire rapide annotazioni nei testi sacri. Oggi sono utilizzate per le parole di origina straniera (a esempio sandwich si scrive in サンドイッチ) o anche di nomi propri stranieri.

Cosa sono i Kanji? I kanji sono caratteri di origine cinese, che vengono utilizzati per sostantivi e le radici di aggettivi e verbi, oltre che per i nomi propri e i toponimi.
Questi caratteri hanno due letture:


Per spiegare meglio, vi faccio un esempio: 山 (montagna) in giapponese, si legge Yama e questo corrisponde alla lettura on, mentre san è la lettura derivata dal cinese utilizza in genere quando abbiamo una parola formata da due o più kanji (esempio fuji-san) Attualmente in Giappone sono compresi nella lista di Kanji "ufficiali" circa 2000 caratteri. Infine l'ultimo alfabeto altro non è che il romaji ovvero i caratteri romani.

Modalità di scrittura
I giapponesi oggigiorno utilizzano più modalità di scrittura, infatti è possibile scrivere e leggere sia orizzontalmente che verticalmente. In orizzontale come da noi (con la differenza che, la prima pagina di un libro è la corrispondente ultima pagina per noi occidentale, e via via proseguendo a ritroso con le pagine) e in verticale, partendo da destra verso sinistra per ogni colonna. Appunto per la pluralità di alfabeti e di "direzioni" della lettura, molto spesso le copertine delle riviste giapponesi risultano caotiche.