La lingua cinese

Il cinese è una lingua con un altissimo numero di parlanti: è la lingua madre di quasi un quinto dell’umanità, naturalmente questa cifra dipende dall’alto numero degli abitanti della Cina. Inoltre il cinese è una delle sei lingue ufficiali ONU. Quando parliamo di lingua cinese non parliamo di un linguaggio unitario, ma di un termine utilizzato come collettivo per alcune lingue e dialetti (ci sono circa otto gruppi principali). Da più di sessant’anni la lingua del Nord è diventata ufficialmente la “lingua nazionale” ora denominata "lingua comune". La lingua cinese "standard" assume nomi diversi a seconda dei paesi: quella che noi occidentali chiamiamo cinese mandarino è una delle varianti maggiormente parlate ed è la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, denominata pǔtōnghuà (lett. “lingua comune”).


Il pǔtōnghuà è la lingua utilizzata nella produzione letteraria, scientifica e nel cinema (film, drama, ecc...). In Taiwan, ricca patria nella produzione di drama, la lingua standard assume il nome di guóyǔ (lett. “lingua nazionale”). A livello fonetico, il cinese, è descritto a partire dalla sillaba: ogni carattere corrisponde ad una di esse. Ad oggi è la forma di scrittura più antica al mondo ancora in uso. Per indicare i caratteri cinesi possiamo utilizzare la parola "morfogramma" o più semplicemente "carattere". Considerando che la maggiore difficoltà nello studio della scrittura cinese è memorizzare un grandissimo numero di segni (al contrario delle tradizionali lingue alfabetiche da noi più comunemente apprese) si è cercato di rendere meno complesso questo processo semplificando il numero di tratti che compongono alcuni caratteri. Da qui si parla di "scrittura cinese tradizionale" e "scrittura cinese semplificata". In Taiwan è utilizzata ancora oggi la scrittura tradizionale. I drama di produzione cinese-taiwanese utilizzano come lingua parlata il pǔtōnghuà, ma sono sempre accompagnati da sottotitoli in cinese, in modo tale che siano comprensibili da qualunque fruitore che parli un dialetto diverso dalla lingua nazionale.


# Sistema di trascrizione

Nella RPC il pǔtōnghuà viene romanizzato tramite un sistema fonetico denominato pīnyīn, adottato dal 1958. Viene utilizzato come aiuto didattico nell'apprendere la corretta pronuncia della lingua standard. È indubbiamente lo strumento più semplice per acquisire la fonetica cinese.

L’isola di Taiwan adotta invece altri sistemi fonetici: il Taiwan Tongyong, molto simile al pīnyīn, e il molto più diffuso BoPoMoFo, che associa caratteri cinesi al suono del mandarino parlato. Il nome di tale sistema deriva dalle prime 4 lettere di questo alfabeto (un po’ come il nostro ABC).

La tabella qui di seguito mostra le iniziali e le finali in BoPoMoFo e Pīnyīn:



# I toni

Una delle cose di maggiore importanza nella lingua cinese è la tonalità. Le stesse sillabe con un tono differente producono un diverso significato. Ci sono quattro toni più un quinto neutro che vengono indicati come segue: