DA JEJU A SEOUL - VIAGGIO IN SUD KOREA


BUSAN (부산)
I CANTIERI E LE SUE SPIAGGE

Busan è definita da alcuni la “napoli coreana” ma a me non ha fatto questa impressione. Sicuramente Seoul ha un altro impatto, Busan è una città grande, la seconda della Korea, che vorrebbe essere metropoli ma ancora non ci riesce. Ad ogni modo merita una visita sia per la gente, la vita, i locali, sia per il mare e le bellezze storiche.Arrivati nella nostra piccola guest house, non lontana dal centro, e posati armi e bagagli, cenammo in centro in uno dei tanti locali della zona,una cena però un po’ troppo sul piccante per i miei gusti, ripagata dopo da un super caffè-latte Lavazza e dolcino in uno dei mille caffè stile europeo che invadono le città koreane (Paris Baguette, Donkin’ Donuts, Coffee Beans, Crown Backery, Caffè Bene etc…)

 


Il giorno successivo il tempo non era bellissimo, ma fortunatamente non pioveva, anche se c’era ancora una temperatura non proprio estiva. Visitammo il Taejongdae (태종대), un promontorio che è parco naturale con bei panorami sulla città e sul mare, tramite un trenino turistico.

 


E quindi via per il Jagalchi market, il famoso e più grande mercato del pesce della Korea.

 


Personalmente non ci tenevo molto a visitarlo, non amo vedere gli animali vivi in vendita, ma la visita però ebbe un significato perché riuscimmo a mangiare degli ottimi mandu (안두) in un piccolo negozietto gestito da due ragazzi gentilissimi che ci mostrarono anche la preparazione dal vivo (il tutto mentre ci stavamo strafogando in questi ravioloni di carne e verdure al vapore buonissimi).

 


Nel pomeriggio raggiungemmo, con qualche difficoltà iniziale, un tempio buddista sul mare Haedong Yonggungsa (해동용궁사), un po’ fuori Busan. Una zona dove finalmente c’erano villette degne di questo nome, con giardini, fiori, tutto diverso dai palazzoni tipici delle molte città koreane. Il tempio era incantevole, lontano da tutto e tutti, costruito sulle rocce, sopra il rumore del mare. C’erano tantissime piccole statuette di Buddha, attorno ad un dragone, una statua grande di Buddha dorata e ancora tante stanze e locali in legno. Immancabile la foto vicino al mio segno dello zodiaco cinese :)

 



Sulla strada del ritorno ci fermammo prima alla famosa spiaggia di Haeundae (해운대), distesa di sabbia finissima (peccato che il tempo non era bello e non c'era ancora il clima per  fare un bagno),



E poi a Gwangalli (광안리), altra spiaggia bianca che davanti ha un lungo ponte, il quale di giorno rovina la vista sul mare, mentre di notte è illuminato e fa proprio un bell’effetto. Così passammo la serata davanti ad un cappuccino e una fetta di torta al cioccolato rigorosamente stile europeo (sui dolci non si c'è scelta ^^) a goderci il panorama ad un Pascucci Cafè.



Martedì, secondo giorno intero a Busan, avevamo come meta mattutina la libreria Kyobo, per comprare alcuni libri e gadget, poi pranzo con il nostro amico italiano che si trovava in città per lavoro (dovevamo mangiare lo shabu shabu ma il ristorante era chiuso!!) e poi visita al tempo Beomeosa (범어사) nel pomeriggio. Si tratta di un tempio grande e molto interessante, dove è anche possibile soggiornare con il progetto Templestay.



Non distante (ma sempre con il bus) arrivanno a Geumjeongsanseong (금정산성) la più grande montagna fortificata della Korea. Anche se oramai poco visibili, la vegetazione nasconde i resti della fortezza che risale al 1703 costruita sotto il Re Sukjong per motivi di difesa. Si raggiunge con una funivia (che difficile fu trovarla!!) che offre una vista molto spettacolare della città, fino al ponte Gwangalli, la spiaggia Haeundae e i vari quartieri della città a ridosso dei monti verdi.

 

 


Il giorno successivo, dopo la solita abbondante colazione in stile europeo al Paris Baguette ci recammo con il taxi alla stazione per prendere il treno che ci avrebbe portato a Gyeongju, l’antica capitale del regno Shilla, ricchissima di monumenti.